Lavoro: Landini (Cgil), senza cambio di rotta nelle politiche economiche e sociali l’Italia rischia di non cogliere i segnali di ripresa che si avvertono in Europa

Lavoro: Landini (Cgil), senza cambio di rotta nelle politiche economiche
e sociali l’Italia rischia di non cogliere i segnali di ripresa che si
avvertono in Europa

Palermo,13 set- “Nella legge di stabilità, che andrà presto in
discussione, devono cambiare tante cose per quanto riguarda le politiche
industriali e di sviluppo, le pensioni, gli ammortizzatori sociali.
Rischiamo altrimenti che il nostro paese colga male e con ritardo i
segnali di ripresa che si stanno manifestando in Europa”. Lo ha detto il
segretario confederale nazionale Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a
Palermo al direttivo della Cgil Sicilia. Landini ha aggiunto che
“interventi come il Jobs act e i finanziamenti a pioggia alle imprese
senza il vincolo di reinvestire nel territorio hanno dimostrato la loro
inefficacia. In circa 4 anni- ha specificato Landini- sono stati
distribuiti con sistemi di decontribuzione 40 miliardi, con risultati
insoddisfacenti sotto il profilo dello sviluppo e dell’incremento
dell’occupazione. Ecco perché oggi contestiamo anche l’ipotesi di
decontribuzione alle aziende che assumono giovani, perché non servirà a
migliorare il quadro occupazionale generale e neanche quello giovanile”.
A proposito della ripresa testata dall’Istat Landini ha rilevato “quanto
questa non riguardi il Mezzogiorno, i giovani e neanche la fascia tra i
35 e i 50 anni, contraddizione- ha detto- indicativa dell’inefficacia
delle politiche nazionali dell’occupazione”. Landini ha invocato un
“cambio di rotta mettendo in campo una visione di sistema e piani
straordinari di investimenti pubblici e privati per la qualità e la
sostenibilità ambientale dei sistemi di produzione in direzione di
filiere prioritarie quali ad esempio la mobilità, l’energia,
l’agroalimentare, i servizi pubblici ma anche per le manutenzioni del
territorio, quanto mai indispensabili come dimostrano i fatti drammatici
di questi giorni”. E ha ancora detto che “senza un cambio di rotta nelle
politiche economiche e sociali si rischiano l’aumento della precarietà,
nuovi licenziamenti in un quadro incerto per quanto riguarda gli
ammortizzatori sociali che rischiano di finire, mentre con il jobs act i
licenziamenti oggi costano meno della cassa integrazione e dei
contratti di solidarietà, cosa che va cambiata”. Per Landini “le scelte
compiute in materia di industria 4.0 sono invece una novità positiva.
Esse vanno ora finalizzate- ha sottolineato- e accompagnate con un
piano straordinario di formazione permanente rivolto a tutte le persone
che lavorano”. In tema di pensioni, i il segretario Cgil ha sostenuto
che “è necessaria una modifica della riforma Fornero, impedendo
l’innalzamento ulteriore dell’età pensionistica, riconoscendo il lavoro
di cura e la gravosità dei lavori, rendendo flessibile l’uscita,
garantendo una pensione pubblica dignitosa per le giovani generazioni”.

Visite: 237

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI