Lavoro, in provincia di Enna circa 400 persone rimaste senza Mobilità in Deroga

Non meno di 400 persone rimaste senza nessun tipo di assistenza e sostentamento economico. Lo sono dallo scorso 1 gennaio in provincia di Enna grazie alla nuova riforma del lavoro del Governo Renzi. A fornire i numeri è la Camera del Lavoro della Cgil di Enna. Infatti questi erano ex lavoratori che sopravvivevano con l’indennità di ammortizzatore sociale della cosiddetta Mobilità in deroga. Ma ancor più importante per molto di questi beneficiare di questo ammortizzatore sociale era anche l’unico modo per essere “accompagnati” da un punto di vista previdenziale verso la pensione. Infatti un buon numero di questi ex lavoratori sono ancora troppo giovani per poter andare in pensione ma nello stesso tempo ormai “vecchi” per rientrare nuovamente nel mondo del lavoro. E tutto diventa maledettamente più difficile in un territorio come quello della provincia di Enna dove di lavoro c’è ne è veramente poco rispetto ad altre realtà. La maggior parte questi lavoratori provenivano da aziende degli ex distretti del tessile di Valguarnera e della Plastica di Regalbuto che con la crisi economica dell’inizio del terzo millennio sono scomparse sciogliendosi come la neve al sole. Ma le maestranze provenivano anche da altre aziende insediate nell’area industriale di Dittaino e che anche queste sotto la scure della crisi economica globale, hanno chiuso i battenti. Il beneficio sociale era previsto per tutti quei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo e che dopo aver esaurito il beneficio della mobilità ordinaria con davanti a loro solo il licenziamento, potevano usufruire di questa opportunità concessa a quei lavoratori provenienti da aziende chiuse ma che in “teoria” c’era una remota speranza che potessero riprendere l’attività. Tra l’altro acquisire questo beneficio non era assolutamente scontato visto che doveva passare da una serie di accordi denominati “territoriali” e quindi nelle varie province tra parti sociali ed enti pubblici e successivamente avere l’ok definitivo dalla Regione per poi essere trasmesso al Ministero per la Previdenza sociale che ne aveva l’ultima parola. Ma con la nuova riforma del mercato del lavoro sono state radicalmente modificate tutte le procedure e normative di concessione in tema di assistenza, indennità di disoccupazione, casse integrazione ordinaria, straordinaria, mobilità ordinaria ed in deroga. Di conseguenza a queste persone non è rimasto praticamente nulla.

Visite: 546

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI