Lavoratori precari Provincia, il loro futuro rimane ancora incerto

Da Roma e Palermo arrivano segnali incoraggianti. Ma per i 105 precari in forza alla Provincia la continuità lavorativa rimane lo stesso in bilico. Infatti il prossimo 31 luglio scade la proroga di un mese firmata dall’attuale commissario straordinario della Provincia Pietro Lo Monaco, in attesa che l’Ars vari la legge di riforma degli enti intermedi con la nascita in sostituzione delle Province, dei consorzi dei Comuni. In questo provvedimento legislativo dovrebbe essere inserito un emendamento che dovrebbe andare a dare serenità a questi lavoratori, in pratica il 25 per cento della forza lavoro complessiva della Provincia. Ma ad oggi però quando mancano pochi giorni alla fatidica data, non è accaduto nulla. Ma pare però che l’emergenza precari nelle Province siciliane è rimasta per certi versi solo a Enna visto che negli altri enti la proroga del rapporto di lavoro è stata fissata al prossimo 31 dicembre. Tutto ciò perchè sia il 31 luglio non è diventata più data perentoria visto che da Roma è arrivata la notizia che per la redazione dei bilanci il tempo massimo non è più appunto il 31 luglio ma bensì la fine di settembre. Ed ancora perchè sempre da Roma è arrivata la buona notizia, confermata dal sottosegretario Faraone, che dalla capitale è partito alla volta della Sicilia “un treno carico” di 500 milioni, addirittura 200 in più di quelli richiesti e che consentiranno al governo Crocetta di poter redigere i bilanci e quindi assegnare alle Province le somme necessarie per garantire i servizi assicurati alla collettività. Tutte notizie positive che però “tecnicamente” non interessano i precari che invece rischiano di rimanere tagliati fuori da questi provvedimenti “salva Province”. Ai lavoratori viene così difficile comprendere il perchè il loro destino rimane legato esclusivamente alle notizie che dovrebbero arrivare nell’arco di un paio di giorni da Palazzo d’Orleans mentre invece i loro colleghi di altre Province isolane hanno avuto già la serenità di vedere prorogato il rapporto di lavoro alla fine dell’anno e quindi potere affrontare questa seconda parte del 2015 con più serenità. Quindi da oggi inizia un’altra settimana di forte tensione emotiva con i lavoratori che rimarranno molto attenti a quando avverrà a Palermo ma con la forte loro richiesta di essere trattati come i loro colleghi in forza nelle altre Province isolane.

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