Lavoratori forestali stagionali, lunedì richiesta per 380

Sarà esitata il prossimo 22 giugno la richiesta di lavoro per 380 lavoratori stagionali forestali del contingenti delle 151 e 101 giornate. La richiesta sarà esitata dalle sezioni circoscrizionali di Enna, Piazza Armerina e Nicosia su richiesta dell’ufficio provinciale dell’Azienda delle foreste demaniali. Per la precisione 170 riguardano il distretto di Enna, per la precisione 126 in territorio del capoluogo, 11 in quello di Calascibetta, 9 Centuripe, 7 Leonforte, 18 Villarosa. Sessantatrè sono quelli destinati al distretto di Nicosia e tutti impiegati nel territorio dello stesso comune. Infine 147 quelli avviati nel distretto di Piazza Armerina e per la precisione 33 in territorio di Aidone, 9 Barrafranca, 30 Pietraperzia, 75 Piazza Armerina. Dall’Azienda delle Foreste il cui dirigente provinciale è Ettore Foti si precisa che la richiesta viene esitata però momentaneamente per sole 12 giornate in attesa che dall’assessorato regionale all’Agricoltura arrivi l’autorizzazione delle somme per il prosieguo. Oltre a questi avviamenti è stato prolungato il rapporto di lavoro per tutti i centocinquantunisti già in attività e che sono circa 400. Per Cgil Cisl e Uil però questo avviamento lascia preoccupanti sia nel numero complessivo di avviati rispetto al totale dei lavoratori forestali stagionali che in quello delle giornate, solo 12 rispetto ad un regolare turno di 51 giornate lavorative. Si rimane così in attesa che arrivino altri finanziamenti dalla Regione che consentano di completare le opere di prevenzione incendi nei boschi demaniali e che sono già in ritardo rispetto ai normali tempi di esecuzione. I segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil, Nunzio Scornavacche, Massimo Bubbo e Enzo Savarino esprimono preoccupazione in quanto con l’aumento delle temperature climatiche, si rischia di mettere a repentaglio sia il patrimonio boschivo che la stessa incolumita’ dei cittadini. Ma le preoccupazioni delle parti sociali sono rivolte anche verso il settore antincendio dove da parte dell’Ispettorato ripartimentale foreste non arriva nessuna notizia sull’avvio della campagna antincendi. Ad aggravare tale situazione, si aggiunge il taglio  del 20% dell’organico del servizio antincendio imposto dalla Regione Sicilia. Cgil, Cisl e Uil non sono mai stato d’accordo poiché i ritardi ed il taglio del personale in questo settore, rischiano di non essere un risparmio economico, se si va’ a considerare i danni che si potrebbero verificare per la salvaguardia del territorio, da aggiungere lo sperpero di risorse per interventi di somma urgenza come lo spegnimento incendi attraverso l’utilizzo di Canadair ed elicotteri.

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