L’Associazione Regionale di Volontariato Ong Luciano Lama guarda al Nord Africa

Neanche il tempo di metabolizzare l’evento dell’inaugurazione del 30 ottobre, della casa di accoglienza per giovani over 18 a Mostar in Bosnia Erzegovina intitolata a Angelo Spampinato, l’architetto ennese che l’ha progettata e scomparso alcuni mesi fa, che l’Associazione Regionale di Volontariato Ong Luciano Lama avvia un altro ambizioso progetto umanitario che questa volta guarda ai paesi del Nord Africa. Infatti dal 4 al 6 novembre scorso il presidente dell’Associazione Luciano Lama Pino Castellano accompagnato dall’euro consulente Michele Sabatino si è recato in Tunisia, paese da dove di fatto è scoccata la scintilla della “Primavera Araba” che ha coinvolto quasi tutti i paesi nordafricani. Nei tre giorni di permanenza a Tunisi Castellano ha avuto una agenda fitta di appuntamenti incontrando innanzitutto l’ambasciatore italiano in Tunisia Raimondo De Cardona, e successivamente anche responsabili della Camera di commercio italo-tunisina, della cooperazione internazionale di Fondazioni locali e di diverse associazioni di volontariato non governative italiane che operano in svariati settori e che da diversi anni svolgono attività umanitarie nel paese tunisino. Con una di queste che ha sede a Bologna, Castellano ha già avviato un dialogo per iniziare un percorso di compartecipazione a progetti legati al mondo della donna. Infatti in questo territorio l’Associazione Luciano Lama vorrebbe iniziare dei progetti che vadano verso l’emancipazione femminile e formazione di donne che vivono in condizioni di disagio per avviarle verso un percorso che le possa farle diventare delle piccole imprenditrici. “Abbiamo iniziato un percorso per niente facile e per adesso solamente interlocutorio – ha commentato Castellano – anche perchè per la difficile situazione che si vive in Italia le risorse ministeriali destinate a progetti di sviluppo e cooperazione internazionale sono sempre più esigue. Ma abbiamo però riscontrato disponibilità da tutti i soggetti incontrati e che ci spinge a continuare in questa nuova esperienza”. Una attività umanitaria quindi quella della Luciano Lama che dopo l’esperienza ventennale nei Balcani che continuerà regolarmente sin dal prossimo mese di dicembre con la quarantaquattresima accoglienza dei bambini bosniaci, ospitati da famiglie siciliane, molisane, pugliesi, campane, abruzzesi e sarde, vuole guardare verso altri territori. In Bosnia Erzegovina l’associazione Luciano Lama è ormai una istituzione riconosciuta dagli organismi governativi dello stato balcanico ma anche da quelli italiani. “L’associazione Luciano Lama è tra i principali protagonisti nei rapporti di collaborazione che ci sono tra la Bosnia Erzegovina e l’Italia – ha commentato l’ambasciatore italiano in Bosnia Ruggero Corrias presente all’inaugurazione della casa di accoglienza di Mostar – In primo luogo, perche’ detiene il primato delle accoglienze temporanee in Italia: dalla sua costituzione nel 1998, la Luciano Lama ha realizzato 43 viaggi permettendo a piu’ di 20.000 bambini bosniaci, orfani o in gravi difficolta’, di trascorrere un periodo di vacanza nel nostro Paese alla scoperta dei valori del dialogo e dello scambio interculturale. Ancora piu’ significativo l’impegno dell’Associazione nella costruzione di un futuro migliore per questi giovani nella loro patria. A Mostar è stata scritta un’altra pagina importante di questa storia con l’inaugurazione della Casa Famiglia intitolata all’Arch. Angelo Spampinato. Il progetto, è stato co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con un contributo di oltre 700.000 euro”. “ L’attenzione, che l’Associazione “Luciano Lama” da anni rivolge ai bambini bosniaci, ha raggiunto un alto grado di maturazione con questa struttura che prende il nome Casa Famiglia “Arch. Angelo Spampinato – commenta il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Monsignor Rosario Gisana presente anche lui alla cerimonia inaugurale della casa famiglia – la Casa Famiglia infatti è una risposta concreta al bisogno di formazione che interessa i ragazzi in età adolescenziale e post-adolescenziale. L’Associazione, intuendo il bisogno reale di formazione e superando ogni difficoltà di ricezione, è riuscita a realizzare quanto oggi la società bosniaca reclama. La struttura è unica in tutto il territorio. Ciò significa che essa assume la forza di “simbolo” per nuove partenze. Ogni società in ripresa deve saper investire su ragazzi e giovani”. Per contattare l’associazione Luciano Lama ed avere notizie sulle sue attività si può telefonare allo 0935/533211 – 336400471 – 3426886423 – 3208130107. Ulteriori informazioni sul sito internet www.associazionelucianolama.it.

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