L’ANAAO ASSOMED CHIEDE ABBATTIMENTO DEL PRECARIATO ANCHE PER LA DIRIGENZA SANITARIA

Esclusi i precari farmacisti, biologi, psicologi, chimici, fisici dalla stabilizzazione
L’ANAAO ASSOMED CHIEDE ABBATTIMENTO DEL PRECARIATO
ANCHE PER LA DIRIGENZA SANITARIA
Corretta interpretazione della Circolare assessoriale 5824 del 23/01/2018

CATANIA – Riporta la data di oggi, 30 gennaio 2018, la nota inviata dall’Anaao Assomed all’ass.re reg.le alla Salute, Ruggero Razza e a Salvatore Giglione, dirigente generale del Dipartimento Pianificazione strategica sulla corretta interpretazione della circolare assessoriale 5824 del 23/01/2018.

Ad una settimana esatta da quella circolare, l’Anaao Assomed Sicilia evidenzia come le figure della dirigenza sanitaria quali farmacisti, biologi, psicologi, chimici, fisici, pur facenti parte del servizio sanitario nazionale siano esclusi dalle ricognizioni aziendali interne, prima, e dalla stabilizzazione poi.

Pietro Pata, segr. reg.le Anaao Assomed e Giuseppina Parrinello resp. reg.le Anaao Assomed dirigenza medica scrivono “Tali figure rientrano tra quelle per le quali deve essere operativa la procedura di stabilizzazione ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 20 del D.L. 75/2017”.
In quanto, come sottolinea la circolare 3/2017 del Ministero della Funzione Pubblica “personale direttamente adibito allo svolgimento delle attività che rispondono all’esigenza, prescritta dalla norma, di assicurare la continuità nell’erogazione dei servizi sanitari”; figure professionali che sono state chiaramente ricomprese nell’art. 1 c. 813 della Legge n. 205 del 23 dicembre 2017, che ha modificato e integrato l’art. 20, c. 11 del D. Lgs, 75/2017 sostituendo le parole “tecnico-professionale e infermieristico del Servizio sanitario nazionale” con le parole “dirigenziale e non, di cui al comma 10”.

“Con tale precisazione – prosegue la nota – sono venute definitivamente a cadere eventuali riserve, qualora ce ne fossero state, sull’applicabilità delle disposizioni in materia di stabilizzazione dei precari di cui all’art. 20 del D. Lgs. 75/2017 anche alla dirigenza medica e sanitaria del SSN”.

Ed ancora “la stessa circolare n. 3/2017 esplicita in modo chiaro a quali amministrazioni pubbliche si rivolge, riportando in maniera dettagliata le singole categorie professionali che rimangono disciplinate dai rispettivi ordinamenti. Ed è proprio il caso di evidenziare come la categoria della dirigenza sanitaria non medica non è riportata nell’elenco delle figure professionali non ricomprese nel Decreto 75/2017”.

La nota pone l’accento anche su altri aspetti non meno importanti come:
l’applicazione del D.L.vo 75/2017 eviterebbe un inutile spreco di risorse economiche, trasformando a tempo indeterminato dei rapporti in essere per le figure sopra citate;
i dirigenti precari biologi, chimici, farmacisti, psicologi, nelle ASP e nelle aziende ospedaliere contribuiscono a garantire i LEA e non solo nei servizi di emergenza e urgenza, ma presidiando qualificate attività professionali in diversi settori (preparazione dei farmaci oncologici, sacche per nutrizione parenterale, erogazione di farmaci e presidi per i pazienti affetti da malattie rare, la gestione dei Registri Aifa, la Farmacovigilanza, il controllo sulla appropriatezza prescrittiva, etc);

la stabilizzazione di tali figure, non comportilostanziamento di ulteriori finanziamenti, come esplicitato dalla Circolare n. 3/2017;
i contratti dei dirigenti sanitari, qualora non stabilizzati, non si potranno rinnovare oltre il 31/12/2018, mettendo dunque a rischio la prosecuzione di attività indispensabili viste le carenze di organico e il blocco dei concorsi causa, del mancato e indispensabile turn over di personale.

Nella nota, infine, l’Anaao Assomed “richiede un intervento immediato della S.S. volto a ribadire alle amministrazioni delle aziende sanitarie, ospedaliere e IRCCS, che “more solito” stanno procedendo in modo non univoco, la legittima inclusione delle figure attinenti la dirigenza sanitaria nelle procedure di reclutamento di cui ai commi 1 e 2 dell’art.20 in osservanza delle norme legislative e da ultimo del suo atto di indirizzo” sottolinea anche “come molte aziende abbiano pubblicato avvisi per la partecipazione alle procedure dell’art. 20, senza preventiva informazione alle organizzazioni sindacali come espressamente indicato nella circolare 5824 del 23 gennaio scorso”.

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