L’AGeSC – Genitori Scuole Cattoliche – partner del progetto che darà vita a una “Cittadella dell’Infanzia”. Focus rivolto ai bambini e alle famiglie in contesti territoriali disagiati per combattere la povertà educativa

L’AGeSC – Genitori Scuole Cattoliche – partner del progetto che darà vita a una “Cittadella dell’Infanzia”.

Focus rivolto ai bambini e alle famiglie in contesti territoriali disagiati per combattere la povertà educativa

È stato sottoscritto lo scorso 23 marzo, nei locali dell’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione alla presenza del competente assessore Giovanna Marano, il protocollo d’intesa con il Comune di Palermo (deliberazione della giunta n.28 del 20/02/2018) relativo al progetto ”La Cittadella dell’Infanzia”, finanziato da “Con I Bambini Impresa Sociale” a valere sul Bando Prima Infanzia.

Al fine di sostenere meccanismi di “ Welfare Comunitario” e di coinvolgere l’intera comunità educante il progetto nasce su iniziativa del partenariato tra “Asam” soc. coop.soc., soggetto capofila con: Fism, Federazione Italiana Scuole Materne di Palermo, “Gea” soc. coop. soc., Centro Studi Ricerche Sociali “Giuseppina Arnao”, “Leader Baby” soc. coop. soc., associazione “Le Vie dei Colori” onlus, associazione “Genitori Scuole Cattoliche”, associazione “La Grande Casa Blu”, “Dimensione Bimbo” soc. coop. soc., “Il Piccolo Principe” soc. coop. soc., “Giovanni Paolo II” soc. coop. soc., “Happy Babie’s College” soc. coop. soc., IEDPE – Istituto Europeo per il Disagio e la Promozione Evolutivo-Educativa, “Il mondo incantato” soc. coop. soc., “SALT” soc.coop.soc., Università degli studi di Palermo – Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche e della Formazione, Comune di Palermo.

«L’importante piattaforma è finalizzata ad ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni – spiega Maurizio Nobile, presidente provinciale di A.GE.S.C. di Palermo – con un focus specifico rivolto ai minori, alle famiglie vulnerabili, che vivono in contesti territoriali disagiati. In questo modo il capoluogo di regione avrà la sua Cittadella dell’infanzia che funzionerà secondo una duplice direzione: dalla Cittadella al territorio e dal territorio verso la Cittadella».

La struttura ospiterà percorsi di supporto, accompagnamento, aggregazione e valorizzazione della cittadinanza attiva, rivolti a bambini e alle loro famiglie e, nel contempo, promuoverà sul territorio di riferimento l’attivazione di percorsi di prevenzione, come promozione e tutela del benessere di minori e genitori. Il coinvolgimento attivo degli Enti Pubblici e presidi territoriali assumerà valore specifico in termini di sostenibilità e continuità dell’azione.

La sperimentazione delle azioni potrà, infine, costituire input per gli enti pubblici coinvolti ai fini della programmazione delle linee di intervento nel prossimo futuro.

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