La studentessa ennese Giulia Vicari vince importante concorso nazionale “Le supplici” di Eschilo

Giulia Vicari del Liceo Classico “N. Colajanni” di Enna vincitrice del Concorso Nazionale “Le Supplici” di Eschilo a Gela (2017).
Avere partecipato a Concorsi Nazionali quali l’ “Agone eschileo” e “Le Supplici” di Eschilo organizzati dal Liceo Classico “Eschilo” di Gela, è stata per me un’esperienza coinvolgente, intensa e non poco emozionante.
Enorme l’accoglienza e la cordialità che la città, dove il drammaturgo Attico morì, ha riservato agli studenti appassionati di cultura classica, provenienti da diverse parti d’Italia.
Da subito l’aria che si è respirata è stata quella di una grande festa di cultura e di amicizia che ha visto trasformare la città sicilina in cui si è svolta l’imponente manifestazione in una vetrina nazionale di grande prestigio. Imponenti ed importanti anche le giornate della Premiazione.
Davvero forti le emozioni vissute da noi partecipanti, momenti “duri” quelli in cui abiamo dovuto sfoderare le nostre conoscenze, le nostre abilità tecniche riguardo alla parola, alla poesia ed alla musicalità dei versi oltre che alla miriade di immagini evocative.
Al chiuso di un’antica biblioteca all’interno della scuola, circondati da vetrinette piene di libri, dinanzi ai nostri occhi, su un banchetto, solo un dizionario ed un foglio con scritta in greco antico una traduzione da volgere in italiano, in cui la fedeltà interpretativa e l’originalità nel comunicare il messaggio proposto da Eschilo, non dovevano essere persi di vista un solo attimo.
Se poi penso all’altro Concorso su “Le Supplici” di Eschilo, quanto ho dovuto concentrarmi per attualizzare i contenuti del drammaturgo, stabilire parallelismi con i migranti di oggi provando, persino, a decontestualizzare Eschilo dal suo tempo per dimostrare che la sua tragedia, ancora a distanza di 2500 anni, risulta fortemente attuale!
Solo adesso, a premiazione avvenuta l’8 aprile a Gela, la tensione si è attenuata e posso affermare che è stato davvero bello avere potuto misurare le mie forze affrontando prove tanto ardue, confrontarmi con altre scuole, altre realtà per capire cosa mi rimane da fare, quanto resta ancora per migliorarmi e perfezionarmi.
Sono, forse, le prime sfide di fronte a cui la vita mi pone, sfide che mi aiuteranno a crescere, a fortificare e temprare il mio carattere, ad accrescere la mia determinazione per potere raggiungere vette e traguardi che, senza tale caparbietà e tenacia, potrebbero dirsi irraggiungibili.
Un grazie, quindi, vorrei porgere alla mia scuola, alla mia Dirigente Marinella Adamo che mi ha consentito di partecipare, ai Presidi Pellitteri e Romano ed a tutti gli insegnanti del Liceo Classico di Gela coinvolti e promotori dell’iniziativa, per la loro infinita disponibilità e professionalità. Un grazie particolare alla mia docente di greco, Prof.ssa Claudia Spampinato che, con la pazienza che la contraddistingue ed i suoi preziosi insegnamenti, tralasciando anche i suoi impegni familiari, ha saputo sostenermi ed incoraggiarmi.
I miei ringraziamenti più affettuosi vanno anche a chi è sempre stato “dietro le quinte” e mi ha sopportato per l’ansia incontenibile tipica dei giorni che precedono una gara.
Concludendo, devo confessare che tanto è stato l’impegno profuso per portare un successo alla mia scuola, a quella che resterà la mia “Magistra Vitae”. Ci tenevo troppo perché, quando ti segnalano per tali impegnative “missioni da compiere”, è proprio quello il momento in cui ti senti già carica di una grossa responsabilità ed allora vuoi fare bella figura e decidi di mettercela tutta per tenere alto il nome del Liceo che, con orgoglio, frequenti.
Alla fine arriva l’emozione più grande, estrema: sentirti chiamare sul palco, sentire rimbombare in un’aula Magna adibita a festa, con le bandiere che fanno da sfondo, il tuo nome e cognome, il nome della tua scuola e della tua città ed in un solo istante realizzare che stai portando “qualcosa” a casa.

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