La storia del movimento dei Minatori ennesi; Che sia iniziata una operazione di recupero della Memoria Storica?

Che sia finalmente iniziata una operazione di recupero di una memoria storica tanto importante quanto dimenticata e che qualcuno cerca di collocare nell’oblio come quella del movimento dei minatori ennesi? I primi segnali che arrivano vanno in questa direzione visto che l’assessore alla Cultura di Enna Francesco Colianni ha confermato l’impegno dell’amministrazione comunale di accogliere le richieste di una sorta di “comitato spontaneo” composto da Cettina Emmi, direttrice del Cinema ed ideatrice della serata, Renzo Pintus ed altri ancora nato in queste settimane e che chiede che il Monumento dei Minatori realizzato dall’artista ennese Gesualdo Prestipino e attualmente collocato in piazza della Legalità a Enna bassa venga trasferito nel suo posto più consono alla sua storia vale a dire al quadrivio di S.Anna e l’istituzione di una “giornata della Memoria” in coincidenza con l’anniversario di una strage di Minatori ennesi nella Miniera di Trabonella a poche decine di chilometri da Enna. Le richieste nel corso della serata di mercoledì scorso 20 novembre al Cinema Grivi dove si è svolto un evento tra cinema e teatro in ricordo proprio dei minatori dal titolo “Pinuccio” ovvero la storia di tre “Carusu” di cui Pinuccio il più “grande” di 12 anni “falsi” (in verità ne aveva solo 10) passati da un giorno all’altro da bambini a “Carusi” delle miniere perché costretti a sostentare la famiglia e venduti con il “soccorso morto” al “picconaio”. Una bellissima rappresentazione di Aldo Rapè e con musiche originali dal vivo di Zafarà suonate da Andrea Valentino che ha fatto emozionare non poco il numeroso pubblico presente e poi proseguita con il Docufilm “U Chiantu” con la partecipazione dei bravissimi attori ennesi Carlo Greca e Elia Nicosia ma con tante altre maestranze ennesi come lo scenografo Paolo Previti”. La serata è stata anche arricchita dalla mostra di minerali e foto gentilmente messi a disposizione della famiglia Mangione in ricordo di Mario Mangione, minatore ed ex sindacalista della Cgil scomparso diversi anni fa. “Ritengo che le vostre richieste siano legittime e ampiamente accoglibili – ha detto Colianni nel suo intervento – ed anzi dico di più nel palazzo della Cultura che nascerà all’interno di Palazzo Chiaramonte una parte importante sarà dedicata alla storia del movimento dei Minatori”.

Visite: 284

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI