La segretaria generale Cgil Rita Magnano risponde al sindaco di Enna Paolo Garofalo

La Cgil è e resta un sindacato che tutela diritti collettivi e individuali e che chiede lavoro e investimenti. Lo precisa con toni non certo teneri il segretario provinciale generale della Cgil Rita Magnano in risposta alle a suo dire “esternazioni” sia del sindaco Paolo Garofalo che dall’assessore alle Politiche sociali Angela Marco dopo la manifestazione di lunedì scorso di Cgil, Cisl e Uil sull’assistenza domiciliare agli anziani. “Evidentemente l’assessore Marco non conosce l’attività dei sindacati e della Cgil in particolare – scrive la Magnano – non abbiamo bisogno che ci indichino quali iniziative sociali da intraprendere. Da anni sostiamo associazioni e singole persone”. La Magnano elenca una serie di attività nel sociale aviate in questi ultimi mesi come: la distribuzione di quasi 7300 chili di pasta a famiglie in stato di disagio tramite associazioni e parrocchie acquistati da una azienda di Dittaino (anche per contribuire all’economia locale) al posto dell’acquisto di gadget per l’ultimo congresso provinciale di marzo; il ripristino sempre a famiglie indigenti di allacci di luce sospesi per morosità; il sostegno all’associazione Filo Dritto che operava tra le detenute e alla “Donne insieme” che si occupa di violenza sulle donne; l’affidamento in comodato d’uso gratuito di una sede del sindacato ad associazioni giovanili che svolgono attività anche lavorative con spese di funzionamento a carico della Cgil; il sostegno ai giovani di Valguarnera per la festa del Primo Maggio a Floristella. Ed ancora tramite l’Auser associazione della Cgil, un servizio gratuito di accompagnamento agli anziani ennesi per recarsi alla posta, a fare la spesa, all’ospedale, al cimitero. Per la manifestazione nazionale a Roma del 25 ottobre da Enna partiranno 4 pullman pagati dal sindacato. “Se tutto ciò sembra poco – continua – posso assicurare che sto raccontando solo una parte del nostro impegno sociale. Nulla a che fare con una politica che parla della disperazione della gente ma bada bene a tenere saldi i propri privilegi. Non amiamo riunioni conviviali e nessuna distrazione di risorse di questo sindacato vengono spese in tal senso. Siamo pronti a dimostrare la nostra attività e come vengono spese le nostre risorse. Ci piacerebbe la stessa trasparenza da chi ci amministra. E non abbiamo iniziato nessuna campagna elettorale. La verità è che le piazze di protesta danno fastidio e innervosiscono”.

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