La scomparsa dell’Assessore Sebastiano Tusa: l’ultimo saluto dell’archeologo ennese Enrico Giannitrapani

Questo l’ultimo saluto dell’Archeologo ennese Enrico Giannitrapani attraverso il suo profilo FB all’assessore a amico e collega Sebastiano Tusa scomparso domenica scorsa in un incidente aereo in Etiopia.

l rapporto che mi ha legato, fino a ieri, con Sebastiano Tusa e la sua famiglia è antico e profondo, sin da quando mio nonno Gaspare insieme a Vincenzo Tusa hanno dato vita a Trapani, oltre 40 anni fa, all’avventura di Sicilia Archeologica, rivista che proprio sotto la direzione di Sebastiano ha assunto una rilevanza assoluta nel mondo scientifico sia nazionale che internazionale.
Poi ancora 25 anni fa, quando completato gli studi post-universitari a Londra, Sebastiano mi accolse in Sicilia, coinvolgendomi in tante delle sue innumerevoli attività di ricerca sulla preistoria dell’isola, fino all’esperienza di Prima Sicilia, la grande mostra pensata e voluta proprio da lui nel 1997, grande atto di amore per la Sicilia e per la sua storia più antica, durante la quale ho potuto condividere quotidianamente con lui tutto il lavoro, la fatica e l’infinita passione che ha sempre messo in tutto quello che faceva, sempre con l’obiettivo caparbiamente perseguito di conoscere, divulgare e tutelare la grande bellezza di questa sua (nostra) isola.
Indimenticabili le discussioni infinite a Pantelleria con un altro grande Maestro, anche lui da poco scomparso: Sebastiano e Maurizio Tosi hanno contribuito in maniera determinante a formare intere generazioni di giovani archeologi, che oggi vivono la loro drammatica scomparsa come un peso difficilmente sopportabile.
Insieme abbiamo discusso, anche animatamente, indagato e condiviso comuni visioni sui diversi aspetti della preistoria siciliana e mediterranea, dalla neolitizzazione alla definizione della complessità delle antiche società siciliane, fino al significato profondo della presenza nell’isola del complesso del Bicchiere Campaniforme: anche in questo caso Sebastiano ha sempre dimostrato una non comune capacità di ascolto e di attenzione verso tutti gli aspetti materiali ed interpretativi della ricerca sul campo, capace come pochi di lavorare in modo collettivo, di “squadra”, portando nell’isola tante missioni italiane e straniere, contribuendo così a fare avanzare la conoscenza della storia più antica della Sicilia in un contesto internazionale e aperto di elevato valore scientifico.
Questa sua grande attenzione, conoscenza e capacità si sono poi ultimamente riversate nella nuova avventura di Assessore regionale: in questi pochi mesi Sebastiano ha infatti saputo interpretare questo ulteriore gravoso ma fondamentale incarico in modo del tutto originale e professionalmente ineccepibile, capace anche in questo caso di grande attenzione all’ascolto delle tante voci che dai territori gli arrivavano per un cambiamento reale ed una più efficace azione politica-amministrativa nella gestione del patrimonio culturale siciliano.
La sua violenta, assurda e dolorosissima fine ieri ci ha privato non solo del caro amico e del grande archeologo, non facilmente riducibile a sterili rigide etichette (archeologo preistorico, subacqueo, ecc.), quanto di un immenso protagonista della vita culturale e sociale della Sicilia, del Mediterraneo, del mondo!
Caro Sebastiano, con queste poche parole provo a colmare il vuoto e il dolore che provo per la tua scomparsa, consapevole che ben poco queste potranno invece fare per l’inconsolabile perdita di Valeria, dei tuoi figli, della tua famiglia, a cui con Francesca ci stringiamo con grande affetto. Ciao Sebastiano!

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