LA RIVOLUZIONE DEI CONTI CHE IPOTECA ENTI E ISTITUZIONI

È entrata in vigore la riforma della contabilità pubblica che cambia i connotati della pubblica amministrazione, delle Partecipate. Del rapporto istituzioni-società. Se ne parlerà venerdì 23 nel primo convegno sul tema, organizzato dalla CislUna rivoluzione silenziosa. Che nei prossimi mesi cambierà i connotati della pubblica amministrazione, il Dna delle Partecipate così come le abbiamo conosciute. Il rapporto tra istituzioni e società. A innescarla, la riforma della contabilità pubblica entrata in vigore da quest’anno. Anche in Sicilia nella distrazione più o meno generale. Così, ad esempio, da ora in poi Regione ed enti locali non potranno più indebitarsi in previsione di entrate future. “A giustificare le spese – segnalano alla Cisl – serviranno coperture effettive e certe per l’anno cui quelle spese si riferiscono”. E salto pure il banco dei cosiddetti residui attivi, che non potranno più essere usati come escamotage nei bilanci per giustificare spese senza copertura. Insomma, un’operazione-verità che trova in ritardo Regione ed enti locali. E che lascia aperte una serie di incognite. Se ne parlerà venerdì 23 dalle 9,30 nell’NH Hotel di Palermo (l’ex Jolly), nel primo convegno (“La nuova contabilità pubblica”) che sia dedicato al tema. Lo organizza la Cisl con la partecipazione dell’Anci regionale. Ad aprire i lavori Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia. Previsti l’intervento di Leoluca Orlando, presidente dell’associazione dei Comuni dell’Isola. E le relazioni di Paola Mariani (ministero del Tesoro) e Nicola Tonveronachi, presidente della commissione Fiscalità enti pubblici. Modererà la discussione Riccardo Compagnino, consulente della Cisl Sicilia per le politiche finanziarie e di bilancio. La concluderà Maurizio Bernava, componente della segreteria confederale Cisl.

Visite: 568

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI