La riforma del Senato; lettera aperta al ministro Boschi di Angiolo Alerci

LA RIFORMA DEL SENATO

 

Lettera aperta per

 

Il Ministro per le Riforme Costituzionali

Elena Maria Boschi

 

La Presidente della Commissione Affari

Costituzionali del Senato

Sen. Anna Finocchiaro

 

Ho assistito al lungo travaglio che la proposta di abolizione del

bicameralismo paritario completasse l’intero iter parlamentare, tenuto conto che l’ultima approvazione pre è da ritenersi già acquisita per la larga maggioranza esistente alla camera dei Deputati, perché sia valutato un aspetto del problema.

Il 30 aprile 2014 alle ore 20,30 ho trasmesso al Presidente del Consiglio Renzi, nel suo sito “matteo@governo.it”, nello spirito della sua richiesta di collaborazione da parte di tutti i cittadini, la seguente proposta per la composizione del nuovo Senato allora chiamato “ Senato delle Autonomie”

 

Composizione: n. 100 membri, così distribuiti

da parte delle Regioni tre membri (Presidente della Regione ,Presidente dell’Assemblea e un rappresentanza delle minoranze) totale 60 membri

da parte dei Comuni i Sindaci dei copoluighi di Regione in totale 20

in rappresentanza dei Sindacati 6 membri

in rappresentanza delle organizzazioni dei datori di lavoro 4 membri

da parte del Presidente della Repubblica 10 membri scelti tra personalità del mondo accademico e delle professioni.

Sottolineavo che un Senato così composto, oltre ad assumere con autorevolezza le funzioni di “Senato delle Autonomie”, avrebbe potuto assorbire quelle funzioni che il soppresso CNEL aveva di tanto in tanto svolte.

 

 

 

Il 21 giugno 2014, a distanza di cinquanta giorni della mia mail spedita al Presidente Renzi, la Commissione Affari Costituzionali del Senato esitò la seguente proposta di modifica:

 

Composizione n. 100 membri

dai consigli regionali   n. 74 membri  (anzichè 60)

dai Sindaci n. 21 ( anziché 20)

di nomina Presidenziale n. 5 (anziché n. 10).

 

Si è trattato del copia/incolla della mia proposta portata all’attenzione del Presidente Renzi il 30 aprile2014.

 

La commissione ha integrato la sua proposta apportando delle seguenti modifiche, che sono state la causa prima dei gravi disordini verificatisi al Senato in sede di discussione del provvedimento.

– introduzione della “ immunità” per i membri già indicati come “Senatori”e la loro elezione diretta ;

– la eliminazione della rappresentanze dele forze sociali che avrebbero potuto svolgere i compiti gi assegnati al soppresso CNEL.

 

Senza volere entrare in questa occasione nella valutazione delle molte modifiche apportate nel corso del lungo percorso, non si può sottacere che le notevoli modifiche apportate al testo originario, come già illustrato di illustri costituzionalisti, potrebbero interferire e creare contenzioso con le funzioni proprie della Camera dei Deputati.

 

Ma scopo della presente non è quello di entrare nel merito della nuova legge, ma quello di conoscere  se prima della mia proposta, avanzata il 30 aprile 2014, esisteva una proposta simile e valutare così se sono stato io a commettere una azione di “plagio”

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