La Regione Sicilia ricorda ufficialmente i propri figli periti a Marcinelle: un’altra battaglia vinta dal belga di origini ennesi Angelo Lavore

La testardaggine di credere nelle battaglie in cui combattere premia sempre. E’ così che si può commentare l’importante vittoria del belga di origini ennesi Angelo Lavore, presidente dell’associazione siculo belga Trinacria che dopo 30 anni di richieste è riuscito a portare come istituzione la Regione siciliana alla commemorazione delle vittime di della miniera di carbone di Marcinelle in Belgio (oggi sito tutelato dall’Unesco) dove il 7 agosto di 70 anni fa perirono 262 persone di cui 130 italiani etra questi anche 5 siciliani. Per la precisione Carmelo Baio e Calogero Reale di Montaperto, Sebastiano Campisi di Augusta, Gaetano Indorato di Sommatino e Salvatore Piluso di Caltagirone. Una battaglia di dignità quella portata avanti da Lavore, che rappresenta decine e decine di siciliani di prima e seconda generazione che risiedono nel distretto di Charlerori (che conta circa 300 mila residenti di origine italiana) che ogni anni e per 30 consecutivi ha preso carta e penna ed ha scritto alle istituzioni siciliane invitandole a partecipare alla cerimonia ma senza ma una risposta positiva. Non solo lo stesso nei suoi frequentissimi viaggi in Sicilia ha incontrato i vari presidenti della Regione che lo hanno sempre rassicurato per l’anno successivo ma non hanno mai poi mantenuto l’impegno sino a questo importante settantesimo quando con la presenza del la Regione siciliana ha colmato questa assenza inaugurando una targa ufficiale. “Finalmente missione compiuta – ha commentato Lavore – finalmente anche i nostri fratelli morti in quella tragedia sono stati ricordati ufficialmente dalla loro terra madre. Ringraziamo il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta per aver mantenuto la promessa e malgrado la sua assenza per impegni istituzionali ha incaricato il suo responsabile dell’ufficio della Regione Sicilia a Bruxelles Bruno Cortese a rappresentarlo in questo importante evento commemorativo. Un grazie inoltre al Presidente del Senato italiano Pietro Grasso per avere rappresentato il governo italiano”. Ma per Lavore questa non rappresenta altro che una delle tante battaglie avviate e vinte per riconoscere dignità alla comunità siciliana in Belgio e farla sempre sentire legata alla sua terra natia. Tra le più importanti quella di assere stato determinante per fare istituire da paere di una compagnia Low Coast la tratta aerea quasi giornaliera che mette in collegamento Charleroi con l’aeroporto siciliano di Comiso in modo da consentire un collegamento costante per i tanti belgi di origine siciliana che vengono in Sicilia ma anche per incentivare nell’isola il turismo dei belgi.

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