La provincia di Enna quella in Sicilia con il maggior numero di Dop e Igp

Un altro riconoscimento che fa della provincia di Enna quella in Sicilia con il maggior numero di prodotti agroalimentari con una particolare peculiarità. E’ quello arrivato dal Ministero per le Politiche agricole con il marchio provvisorio di IGP (Identificazione geografica protetta) per l’olio extravergine d’oliva delle aree interne della Sicilia e quindi anche della provincia di Enna. Ma per il comparto olivicolo che nell’ennese conta circa 17 mila ettari di oliveti e circa 14 milioni di euro di Produzione lorda vendibile si tratterebbe del recupero in parte di un torto subito negli anni passati. Infatti verso la metà del primo decennio del 2000 il comitato promotore del consorzio dell’olio extravergine di oliva delle colline ennesi era riuscito a farsi riconoscere anche se in via provvisoria il marchio Dop, che con tutto il rispetto dell’Igp, è tutt’altra cosa in termine di importanza. Ma poi però alcune normative sempre più restrittive da parte dell’Unione europea che è quella che poi rilascia definitivamente i Dop (Denominazione di origine protetta) e alcune scelte politiche errate dello stesso Comitato promotore fecero fallire questa importante opportunità. Adesso con il riconoscimento Igp c’è la possibilità di dare un minimo di dignità ad uno dei migliori prodotti che il comparto agroalimentare della provincia di Enna possa esprimere visto che dopo la cerealicoltura e zootecnia rappresenta la terza forza in termini di importanza economica. Ed in tutto ciò un ruolo determinante lo ha sicuramente svolto la presenza in provincia di Enna e precisamente in contrada Zagaria nei pressi di Pergusa del campo di Germoplasma dell’olivo, realizzato dalla Provincia in collaborazione con il Cna di Perugia il più importante laboratorio a cielo aperto tra i paesi del bacino mediterraneo e uno dei più importanti nel mondo. In pratica 4 ettari di oliveto che rappresentano uno spaccato dell’olivicoltura dell’intero pianeta. Il sito infatti conta circa 1100 alberi di olivi di oltre 400 specie di tutto il mondo suddivisi in 4 lotti. Il lotto A ospita 53 piante provenienti tutte dal territorio provinciale, il B dove invece si trovano 45 piante da diverse aree della Sicilia, il C con 180 varietà da tutte le regioni d’Italia, ed il D che invece accoglie 126 piante da numerosissimi paesi da tutto il mondo. Un luogo dove esperti nel campo universitario del settore hanno la possibilità di effettuare studi di carattere biologico e comparativo volti al miglioramento genetico delle specie. Ed il riconoscimento dell’Igp dell’olio ennese fa della ex provincia di Enna quella con il maggiore numero di prodotti agroalimentari che hanno una particolare specificità. Questo territorio infatti si può vantare di avere due Dop riconosciuti definitivamente dall’Ue come il formaggio Piacentino e la Pagnotta del Dittaino. Quest’ultima una dei pochi Dop riconosciuti ad un soggetto privato. Ampio anche il “paniere” degli Igp che vede l’arancia rossa pigmentata prodotta in una area della Sicilia orientale su cui ricade anche parte del territorio di Centuripe, la pesca tardiva di Leonforte, il grano duro, il Pecorino Siciliano ed il fico d’India di S.Cono cui le produzioni arrivano a toccare anche il territorio di Piazza Armerina. Quindi un ricco paniere di prodotti di qualità e con una precisa tracciabilità che se adeguatamente valorizzati potrebbero rappresentare il valore aggiunto dell’economia provinciale.

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