LA NOSTRA COSTITUZIONE – di Angiolo Alerci

LA NOSTRA COSTITUZIONE

Da molti anni assistiamo in TV a molte trasmissioni effettuate per deliziarci con i dibattiti politici.
Dibattiti orchestrati da tutti i moderatori, non per far capire ai telespettatori le diverse posizioni contrapposte, ma per alimentarne confusione.
Anche la RAI servizio pubblico, per evitare di essere penalizzata in questo servizio, ha dimenticato la serietà e la compostezza delle “Tribune politiche” trasmesse nel periodo della codiddetta prima Repubblica.
Assistiamo oggi a trasmissioni che nulla hanno a che fare con quelle di allora trasmesse in bianco e nero, per assistere alle violenti contrapposizioni a sostegno delle differenti tesi, contrapposizioni alimentate da coloro i quali ne dovrebbero essere i moderatori.
Il risultato: ai telespettatori resta solo il ricordo di penose scene senza aver compreso nulla dei diversi problemi trattati.
I conduttori preferiscono creare un clima di grida, confusione, spesso anche contatti fisici, che servono soltanto per aumentane l’audience.
Uno dei problemi più discussi in quest’ultimo periodo è il mancato scioglimento delle Camere da parte del Presidente Mattarella.
L’art.60 della Costituzione : “ La Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni”.
L’art.94 della Costituzione : “ Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere”.
Solo nel caso in cui la prevista fiducia non venga accordata, il Presidente della Repubblica, sentiti i Presidenti delle due Camere, può scioglierle.
E’ semplicemente ridicolo che Salvini, dopo avere governato con il Movidento 5 Stelle, considerato di sinistra, ed avere creato quella crisi che secondo le sue previsioni avrebbe potuto riportarlo al Governo in una posizione di forza “assoluta”, sottolimea l’incompatibilità della composizione del nuovo Governo pretendendo,con forme spesso inurbane e l’aiuto della Meloni espressione di estrema destra, lo scioglimento delle Camere, senza tener conto della prevista fiducia accordata dal Parlamento.
Nel corso delle campagne elettorali i partiti presentano agli elettori i loro pragrammi, con l’impegno di realizarli nel corso del quinquennio.
In occasione delle nuove elezioni gli elettori ne valuteranno i risultati e si comporteranno di conseguenza, valutando anche le nuove situazioni che nel frattempo si siano create.
A Salvini: le previsioni in politica sono simili a quelle meteorologiche, cambiano giornalmente. Aspettiamo quelle del 2023.

angiolo alerci

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