La mensa scolastica, l’ultima vittoria di Tony Vasco l’ennese che da 15 anni aiuta i bambini del Madagascar

Un piccolo aiuto per fare andare un importante servizio per circa un centinaio di bambini. E’ quanto ai auspica l’ennese Tony Vasco che da circa 15 anni, abbandonando una vita normale nel capoluogo nonché anche il lavoro, si è trasferito in Madagascar per aiutare le popolazioni dell’interno di questa grande isola nell’Oceano Indiano e fondando l’associazione Omeo Bon Bon che nella lingua Malgascia significa “Mi dai una caramella?” e con sede a Ferrara. Tra le tante attività promosse in particolare verso i bambini, quella della realizzazione di una casa famiglia per bambini abbandonati per strada ospitandone una trentina stanzialmente mentre un altro centinaio la frequentano durante il giorno andando anche a scuola. Ma la struttura oggi in affitto è diventata molto stretta e così Tony da diversi anni ha avviato una campagna di raccolta fondi per l’acquisto del terreno e la realizzazione della struttura. I lavori sono a buon punto ma non ancora terminati. Tra i servizi offerti a questi bambini da due anni anche quello della mensa della scuola pubblica del Comune Rurale di Vohiposa. Tony spiega che il progetto si inserisce nella programma di garanzia per una educazione per tutti e vede la partecipazione concreta della Associazione Omeo Bon Bon e dell’Associazione Miaraka, associazioni che intervengono nella regione di Fianarantsoa per attivare progetti di reinserimento scolastico e di garanzia dei diritti fondamentali dei bambini. L’anno scorso c’è stato anche un contributo straordinario da parte della Associazione Italiani in Madagascar (AIM) con sede a Antananarivo. “Dallo scorso 10 ottobre infatti è ricominciato il progetto della mensa scolastica per i bambini della Scuola Statale di Vohiposa – spiega Tony su un posto nel suo profilo Facebook – la prima esperienza, per l’anno scolastico 2016 – 2017 ha avuto una ottima e proficua organizzazione. Garantire un pasto al giorno agli scolari ha permesso la continuità scolastica, dato che era seriamente a rischio a causa della insufficienza alimentare”. Per Tony due sono stati gli aspetti importanti che hanno caratterizzato il progetto, la presenza volontaria dei genitori che hanno assicurato la quotidiana realizzazione della mensa e l’avere attivato e privilegiato l’acquisto di prodotti locali permettendo cosi’ una base di guadagno per gli abitanti della zona. “E quest’anno abbiamo aumentato il numero dei bambini, da 60 a 80”. Il costo previsto per la gestione di quest’anno é di 486.500 ariary ogni 15 giorni. Grazie a chi vorrà contribuire con piccole donazioni alla riuscita del progetto e alla sua continuità”.

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