LA MANOVRA PER IL TRIENNIO 2019/2021 – l’opinione di Angiolo Alerci

LA MANOVRA PER IL TRIENNIO 2019/2021

Ho seguito con molta attenzione in diretta TV il dibattito per l’approvazione della nuova legge di bilancio, con tutte le scenate che l’hanno accompagnato.
Coloro i quali le notizie l’apprendono dai giornali o da notiziari rediotelevisivi , non hanno avuto la possibilità di assistere al penoso spettacolo che periodicamente viene offerto.
La violenta contrapposizione, che ormai da diversi anni regna nel nostro Parlamento, spesso porta i cosiddetti rappresentanti del popolo ad assumere il ruolo di comparse in spettacoli di terzo mondo.
E questo problema, con l’alternanza parlamentare, investe l’intero Parlamento con attori i parlamentari dell’opposizione.
Ieri a gestire lo spettacolo il Movimento 5 Stelle contro i governi Renzi ,oggi Forza Italia e il P.D. contro il governo giallo-verde.
Lo spettacolo è abilmente organizzato per rendere più difficile la vita dei governi, nell’approvazione di importanti provvedimenti.
Non è mia intenzione entrare nel merito di quanto periodicamente accade ma sottolineare qualche aspetto particolare.
E’ dell’on.Mara Garfagna, Vice Presidente della Camera e una delle prime donne di Forza Italia, la seguente dichiarazione: “ I sacrifici fatti dagli italiani negli ultimi sette anni sono stati bruciati da questa riforma”.
Può darsi che la Garfagna abbia ragione, ma la stessa non può non ricordare che, proprio sette anni fa, quell’eredità che aveva già comportato sette anni di sacrifici, era stata lasciata dai Governi Berlusconi i quali, nel loro percorso, riuscirono ad aumentare il debito pubblico da 1500/miliardi di euro a 2000/miliardi, lasciando in eredità anche il pagamento di quella cambiale, denominata clausola di salvaguardia ancora non pagata, che il suo rinnovo è costato, e continua a costare, in media 12,5 miliardi ogni anno.
A parte la considerazione sul fatto che impegni assunti, a distanza di sette anni, non sono stati ancora rispettati.
Le difficoltà nel fare quadrare i conti da allora sono stati sempre maggiori, anche per la giusta diffidenza degli organismi europei maturata nei nostri confronti.
Ognuno, cara Mara, dovrebbe assumersi la propria responsabilità per tutto quello che è accaduto e per le difficoltà che sono state create ai successori, ultimi i rappresentanti del governo giallo-verde.

angiolo alerci

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