La comunità di Villarosa sulla vicenda del Ponte Cinque Archi

Sulla vicenda della chiusura del Ponte 5 Archi per adesso la comunità villarosana è riuscita a vincere una importante battaglia. Ma non ancora in modo definitivo la guerra. E’ in sintesi il giudizio espresso dal sindaco di Villarosa Franco Costanza e dal rappresentanti del comitato spontaneo dei cittadini che ha occupato la SS 121 nei pressi del manufatto Angelo Gioia che ieri mattina sono stati intervistati alla trasmissione radiofonica “Ditelo a Rgs”. Il ponte dallo scorso febbraio è chiuso al transito dei veicoli per sospetti problemi strutturali. Tutto ciò sta creando notevoli problemi non solo alla comunità di Villarosa ma anche a quella di comuni vicinori che non possono collegarsi con l’autostrada A19 e raggiungere in poco tempo, ad esempio per problemi di salute l’ospedale di Caltanissetta. Ma la scintilla che ha fatto scattare la protesta è stata quella che l’Anas titolare della strada e del ponte come unico impegno che volesse prendere era quello di chiudere il ponte a “tempo indeterminato”. Ma dopo “’insurrezione popolare”, un primo risultato si è avuto ovvero l’impegno dell’Anas confermato nel vertice prefettizio della scorsa settimana di volere anche a medio lungo termine risolvere il problema. Di più se ne saprà il 30 ottobre nel successivo incontro in prefettura. “In quella data sapremo con precisione cosa vorrà fare l’Anas – ci conferma Costanza – nell’immediato quello che dovrebbe fare è di installare delle centraline che monitorizzino la staticità del ponte e consentire così il transito alternato regolamentato con un semaforo. Gli altri interventi sarebbero ad esempio di realizzare uno svincolo sulla A-19 in contrada Ferrarelle che consentirebbe dall’autostrada di immettersi sulla SS 121. Per questo intervento avremmo anche un importante contributo dei reparti del Genio dell’esercito che ci farebbero risparmiare risorse economiche. Un’altra opzione è quella che con il decreto “Salva Italia” sono state previsti diversi milioni di euro per interventi nella viabilità interna dell’isola tra questi 4 milioni per il Ponte 5 archi ed 1 milione e 200 mila per la SS 290 Calascibetta – Cacchiamo -Nicosia. Ma sulla tempistica di questi 2 interventi ne sapremo di più il 30 ottobre nell’incontro in prefettura”. Rimangono lo stesso in stato di allerta i componenti del Comitato spontaneo di cittadini come conferma il loro presidente Angelo Gioia. “Grazie alla nostra mobilitazione cui si è aggiunto anche l’appoggio delle istituzioni siamo riusciti a scampare il pericolo della chiusura rigida del ponte – dice – ma adesso però stiamo in allerta per seguire l’evolversi degli eventi. Nel giro di pochi giorni siamo riusciti a creare un movimento di oltre 400 persone (Villarosa ha circa 5 mila abitanti). Ma potevamo essere un numero di gran lunga superiore. Non ci fermeremo sino a quando non avremo notizie certe sulla risoluzione di questo problema che non solo per la comunità di Villarosa ma anche di tante altre di comuni del comprensorio diventa di vitale importanza”.

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