La Comunità di Aidone: “La Dea da Aidone non si muove”

Aidone reagisce alla proposta del neo Assessore Regionale ai Beni Culturali di spostare la Dea di Morgantina al Quirinale, ribadendo l’indissolubile legame con il territorio d’origine: queste le prime reazioni emerse da una riunione del gruppo di Aidone che fa capo all’On. Lantieri durante la quale è stata commentata l’intervista rilasciata dall’Assessore Sgarbi al TG3,( postata dall’Archeologa Serena Raffiotta). “L’ Assessore dovrebbe mettere in campo strategie volte alla valorizzazione dei Beni culturali siciliani e richiedere sinergia con gli altri assessorati per migliorare le infrastrutture ed incentivare gli investimenti e la ricettività di uno dei principali bacini culturali nel cuore della Sicilia. Privare il Museo della Dea di Morgantina, ormai simbolo della città, peraltro dichiarata opera inamovibile con D.A. 1771/2013 non contribuirebbe certo al rilancio di Aidone. Bisognerebbe invece attenzionare e supportare Morgantina ed il Museo di Aidone possibilmente avvalendosi del prezioso contributo delle qualificate expertise che da sempre si impegnano in studi e ricerche legate al nostro territorio” – dichiara Serena Schillirò, già Vice Sindaco del Comune di Aidone che si è occupata di Rapporti con le Istituzioni prima delle sue dimissioni. Sentimento condiviso da tutti i componenti del gruppo che fa capo all’On. Luisa Lantieri, e rafforzato da Alessandra Mirabella, che in qualità di Presidente Archeoclub di Aidone si è sempre battuta per ogni vicenda legata al patrimonio artistico culturale di Aidone che ha dichiarato “La proposta di Sgarbi non può essere assolutamente accettata né da un punto di vista strettamente politico, poiché in palese contrasto con tutto il percorso che ha caratterizzato il rientro dei tesori di Morgantina, ma nemmeno da un punto di vista tecnico. La normativa nazionale (Legge 137/2002 e successivo D. Lgsl. 42/2004) e regionale (D.G. 155/2013) ha posto limiti alla possibilità di spostare dai Musei le opere che costituiscono il fondo principale di una determinata e organica sezione di un Museo in particolare con quelle a rischio di depauperamento. Inoltre, gli studiosi del Paul Getty che si sono occupati della esposizione della Dea hanno affermato che sarebbe stato difficile se non impossibile rimontarla, pertanto è fuori da ogni logica pensare di poterla esporre dove ogni Assessore desideri ”. Mirabella ha inoltre ribadito che anche il Dott Ray Bondin, Ambasciatore Emeritus e esperto UNESCO ritiene che Sgarbi sbaglia relativamente a due grandi progetti proposti poiché i monumenti devono rimanere in situ, pertanto la dea di Morgantina deve rimanere ad Aidone. Dopo la fatica per riportarla in Sicilia non si giustifica uno spostamento perché possano ammirarla più visitatori, anzi deve collaborare con l’Assessore regionale al turismo per incrementare i visitatori.
Anche a proposito della proposta su Selinunte Bondin dichiara che ” la Sicilia ha bisogno di tanti piccolo progetti e non di mega progetti mangia soldi.”
Anche Nuccio Lo Monaco, Presidente dell’Associazione Custodi della terra ed ex consigliere comunale ha dichiarato : “L’impegno delle Associazioni che stanno cercando con ogni mezzo di impegnarsi per poter coniugare Agricoltura e Turismo, e per rendere attrattiva la nostra cittadina, verrebbe ancora una volta mortificato, così come verrebbero mortificate anche tutte le battaglie che la cittadinanza aidonese ha sostenuto per il rientro della Dea. Se all’Assessore sta a cuore Aidone, riprenda la questione del mancato finanziamento per 10 milioni di euro per il polo museale dell’ex plesso Truppia, acquisito dal Comune e oggi in totale stato di abbandono, e si occupi della perimetrazione e dell’istituzione del Parco archeologico, indispensabile per un rilancio del territorio”.

L’On. Lantieri, riunitasi insieme al suo gruppo di Aidone per discutere di una serie di questioni legate al territorio, ha dichiarato che ci sono molti altri modi per valorizzare il patrimonio artistico culturale di Aidone e bisogna puntare ad attrarre più turisti, Perra rappresenterà a Sgarbi delle ipotesi di sinergia tra Aidone e Piazza Armerina, che rappresentano l’eccellenza della cultura greca e di quella romana a distanza di pochi chilometri.

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