La collana editoriale “coup de foudre” sbarca in Spagna. A Marzo, e per la prima volta in Italia, sarà pubblicato un racconto della scrittrice Irene Zoe Alameda

La collana editoriale “coup de foudre” sbarca in Spagna.
A Marzo, e per la prima volta in Italia, sarà pubblicato un racconto della scrittrice Irene Zoe Alameda

Secondo Ines Ravasini che ha curato la sezione della Letteratura spagnola per la Enciclopedia Treccani, una delle migliori scrittrici spagnole è Irene Zoe Alameda, capace di “includere nei suoi testi icone, segni matematici, e musicali per registrare il pensiero del protagonista”.
La scrittrice e filmaker spagnola ha aderito alla collana “coup de foudre” ed a Marzo sarà stampato (per la prima volta in Italia) un suo racconto dal titolo “La dama del quadro”.
La creazione di una “collana editoriale” di racconti pubblicati in sole 40 copie e senza nessuna ristampa anche in caso di esaurimento, è stata una sfida non solo per l’editore, ma soprattutto per gli autori invitati a cimentarsi nella difficile arte della scrittura rimanendo nei limiti delle diecimila battute spazi inclusi. Una scelta che all’inizio di questa avventura (marzo 2018) ha creato qualche problema perché lo spazio, da sempre, inopinatamente considerato vuoto, non viene mai preso in seria considerazione. Ma con una rinnovata analisi del testo, anche esso acquista il suo reale valore e si insinua fra le parole concorrendo alla somma totale della storia.
Coup de foudre” perché i racconti pubblicati devono suscitare nel lettore, lo stesso effetto di un innamoramento a prima vista, colpire subito, colpire al cuore. E così è stato.
Ad un anno di uscita dal primo racconto, la imminente pubblicazione della scrittrice e filmaker spagnola Irene Zoe Alameda e le richieste di inserimento nella collana editoriale ci confermano che la sfida è stata vinta e che per la buona letteratura, supportata da un’idea vincente, non ci sono limiti. Uno di questi è la scelta dei racconti da pubblicare e gli inviti da formulare ad autori e scrittori già affermati o completamente sconosciuti al grande pubblico. Tutti gli scrittori infatti, sono “invitati” direttamente dal direttore editoriale Accursio Soldano e non si accettano auto-proposte.
La collana editoriale della “Gianmarco Aulino editore”, lo ricordiamo, prevede la pubblicazione di 40 copie per titolo. E siccome la buona letteratura non ha limiti e frontiere, all’invito hanno aderito anche autori stranieri.
Con Irene Zoe Alameda, la Aulino editore, giovane editore di Sciacca, sbarca in Spagna e conta di restarci pubblicando altri scrittori iberici.

Irene Zoe Alameda Insegna Teoria della Letteratura alla Columbia University (Nueva York), e autrice di Escribir en la posguerra (Michigan University Press, 2004), Sueños itinerantes (Seix Barral, 2004), Artista y criminal (Castalia, 2011), WA. Últimos días de Warla Alkman (Edhasa, 2013), Conexión Senegal (EMT-Proteo, 2017) e Antrópolis (Ars Poetica, 2017); ha pubblicato decine di racconti in diverse antologie e articoli e reportage su importanti quaotidiani e riviste spagnole come El País, Público, El Cotidiano, Culturamas. Ha tradotto in spagnolo varie opere letterarie.
Produttrice cinematografica, ha fondato la Storylines Projects nel 2008, al contempo è anche sceneggiatrice, produttrice e regista dei cortometraggi Tarde de homenaje (2002), Buen viaje (2008), Uniformadas (2010), dei documentari Jaisalmer (2012), Migraciones (2013), Reber’s Backstage (2014), e del film La cinta de Alex, in uscita in questo 2019.

Pubblicazioni 2019
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