La città di Enna accoglie il suo Santo Elia

Dopo oltre 1100 anni dalla sua morte, avvenuta nel 903 Dopo Cristo, S. Elia ritorna a Enna. Lo ha fatto nella serata di venerdì 4 maggio con la solenne cerimonia dello svelamento della statua in una gremitissima Chiesa del Carmine dove l’attuale campanile realizzato in origine come torre di avvistamento in città porta il suo nome. Il luogo non è stato scelto a caso visto che proprio nella zona dove oggi sorge questa chiesa, Elia venne preso da bambino prigioniero dai Saraceni che allora occupavano la città di Castrogiovanni, ed iniziare poi un peregrinare poi da Tunisi, tra la Palestina, la Persia, l’Egitto l’attuale Turchia, Grecia sino a ritornare in Italia fermandosi poi in terra calabra, A sancire questo importante momento storico per tutta la città di Enna, il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Rosario Gisana, il parroco di San Tommaso da cui dipende la chiesa del Carmine Filippo Marotta, quello del Duomo Enzo Murgano, ed altri ancora. Presente anche una folta rappresentanza di Rettori delle 16 confraternite presenti in città. Ma poiché Elia è il Santo della Chiesa Universale una e Indivisa e quindi venerato anche dagli Ortodossi (morì oltre 100 anni prima dello Scisma avvenuto intorno al 1050) è stata presente anche una importante rappresentanza della chiesa d’orienta in Italia come Madre Stefania di origini montenegrine del Sacro Monastero Ortodosso Calabrese di Seminara che porterà anche una reliquia del Santo e dall’Archimandrita della Chiesa Ortodossa in Sicilia Paolo Patricolo. La città festeggerà il suo Santo Elia, il 17 agosto. Ma i festeggiamenti per il ritorno a casa di S.Elia continuano. Oggi 5 maggio dalle 17, nella Chiesa del Carmine Incontro su Sant’Elia: Vita e Opere.
Interverranno : Rocco Lombardo – Storico, Federico Emma – Cultore della storia ennese,
Roberto Raciti – Studioso dei Santi Italo Greci;
Comitato di quartiere San Tommaso – Società Dante Alighieri.
Dalle ore 18,00 : Rosario e canto della Coroncina di Sant’Elia.
ore 18,30 : Santa messa concelebrata dal superiore dei frati conventuali
Fra Massimiliano di Pasquale e dal parroco Sac. Filippo Marotta.
Animerà la liturgia la corale della Chiesa di San Francesco D’Assisi.

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