La Cisl ennese sulla frana del viale Caterina Savoca

La Provincia di Enna rischia di diventare un fantasma al centro della Sicilia: è rimasta isolata. La viabilità provinciale è stata fortemente compromessa causa il maltempo delle scorse ore che manifestano palesemente la precarietà di un territorio fuori da ogni logica di intervento di prevenzione. Dopo la frana che ha interessato viale Caterina Savoca, l’arteria stradale che dal Castello di Lombardia conduce a piazza Garibaldi, sede della Prefettura del capoluogo, la Provincia Regionale ha chiuso la SP 2 che collega l’autostrada alla zona monte di Enna. Poteva scapparci la tragedia, fortunatamente non si è registrato nessun pericolo per la popolazione. Le strade del territorio scricchiolano giorno dopo giorno per la loro fragilità, occorre intervenire urgentemente attraverso provvedimenti seri e duraturi per la messa in sicurezza della viabilità del comprensorio. Una situazione di assoluta precarietà per un percorso considerata ad alto rischio (assai notevole la densità di traffico) perché il suo tracciato è percorso giornalmente da migliaia di mezzi e di persone. Si muove, attorno, la vita di una intero territorio: non si può paralizzare ulteriormente la normale attività di un territorio già messo in ginocchio dalla crisi economica di questi anni. Il maltempo rischia di spazzare quella poca economia che questa parte di Sicilia riesce ancora ad organizzare. C’è a rischio l’incolumità di pedoni e automobilisti. Occorrono, perciò, interventi strutturali urgenti, indifferibili e risolutivi sull’asse viario particolarmente rischio dopo un monitoraggio attento e minuzioso di tutta la mappa stradale di Enna e provincia. Il governatore della regione, Rosario Crocetta, non può rimanere a guardare impassibile da Palermo quel che accade nell’intera isola senza fare una piega diversamente abbia il coraggio di staccare la spina al suo Esecutivo e andare tutti a casa. Invitiamo, inoltre, il Governo nazionale e il suo Premier Renzi e il Ministro delle infrastrutture Del Rio ad intervenire immediatamente su Enna e sull’intera provincia per riportare nel più breve tempo possibile alla normalità la viabilità del territorio (meno selfie e annunci e più concretezza per risolvere i problemi di un territorio). I fondi previsti per le infrastrutture o per gli interventi in materia di prevenzione non devono essere toccati o destinati a finanziare altri capitoli di spesa: i soldi per l’edilizia devono mantenere un vincolo assoluto nel bilancio perché devono rispondere soltanto a quella destinazione. La pioggia di questi giorni, infatti, ha posto l’accento sulla la fragilità del territorio che rischia di essere travolto da una natura tanto bella quanto ribelle. Bastano poche piogge per mettere in ginocchio la viabilità e la sicurezza delle città. Bisogna dare priorità agli interventi di consolidamento per evitare scempi e tragedie come Genova e Giampilieri. Sono stati giorni di passione sulle strade provinciali a causa della pioggia battente. Con le arterie stradali ridotte in condizioni estreme Enna rischia sempre più di rimanere ai margini della Sicilia.

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(Francesco Iudici) (Tommaso Guarino)

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