La Cisl con i suoi giovani al corteo in memoria di Falcone

La Cisl con i suoi giovani al corteo in memoria di Falcone

A sfilare mercoledì 23, anniversario della strage di Capaci, da via D’Amelio all’albero Falcone, saranno i ragazzi del Coordinamento Giovani della Cisl. Assieme a loro i vertici provinciali e regionali del sindacato guidati dal segretario provinciale La Piana e dal leader regionale Milazzo. E per il numero uno della Cisl Sicilia, “la lotta alla mafia, alla corruzione, al malaffare è l’altra faccia della medaglia che ha al centro il no a ogni forma di sfruttamento e ricatto sociale”

Parteciperanno con il loro striscione alle iniziative per il 26esimo anniversario della strage di Capaci, mercoledì 23 maggio, i ragazzi del Coordinamento Giovani della Cisl Palermo Trapani.~In particolare i giovani del sindacato partiranno in corteo da via D’Amelio alle 15 per raggiungere in via Notarbartolo l’albero Falcone e partecipare al minuto di silenzio delle 17,58, ora della strage nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, pure lei magistrato, e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonino Montinaro. “Saremo presenti – spiega Leonardo La Piana, segretario Cisl Palermo Trapani – perché, da sempre, il ricordo e la memoria degli uomini e delle donne che hanno sacrificato la loro vita per la lotta alla mafia, sono tra i valori fondanti del nostro sindacato. Senza memoria non può esserci futuro, e oggi più che mai bisogna ricordare e ribadire soprattutto ai nostri giovani, che la vera antimafia è quella che si costruisce con le azioni di ogni giorno, ribellandosi alle sopraffazioni, con un percorso di crescita economica, culturale e sociale che sia basato sul valore dell’onestà e del rispetto per il prossimo”.
Al corteo, assieme ai giovani, parteciperanno i vertici provinciali e regionali della Cisl guidati, oltre che da La Piana, da Mimmo Milazzo, segretario generale regionale. E per il numero uno della Cisl siciliana “la lotta alla mafia, alla corruzione, al malaffare è l’altra faccia della medaglia che ha al centro l’affermazione della dignità del lavoro, la tutela dei lavoratori, la battaglia contro ogni forma di sfruttamento e ricatto sociale. Per questo il 27 giugno 1992, a un mese dalla strage di Capaci, ci mobilitammo e centomila lavoratori arrivarono a Palermo da ogni parte d’Italia. Per questo continuiamo a mobilitarci, assieme ai nostri giovani, nel nome di Falcone e Borsellino. E nel segno della legalità e della giustizia sociale”.

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