La Cia Sicilia su mancato pagamento delle Misure Superficie Psr 2015/2018

Mancato pagamento misure a superficie PSR 2015-2020
 
 
Caro presidente, caro assessore
le imprese agricole hanno attraversato un periodo di estrema difficoltà a causa delle persistente siccità e delle altissime temperature estive, anche i ripetuti incendi estivi hanno condizionato la vita di molte imprese agricole che coltivano seminativi e zootecniche. A queste calamità  si assomma anche la cattiva amministrazione pubblica che da il colpo di grazia al compromesso reddito delle imprese agricole. Mi riferisco al mancato pagamento  delle Misure a superfici del PSR 2015-2020. 
Molte imprese agricole non hanno percepito i contributi previsti nell’ambito delle Misure 11, 12 e 13 (Biologico, Indennità Compensativa e Natura 2000) del PSR relative agli anni 2015 e 2016 e 2017. Ritengo che sia preoccupante che dopo tre anni dalla pubblicazione dei bandi e presentazione delle domande la maggior parte delle imprese che sono state inserite negli elenchi utili non abbiano ancora percepito alcun contributo a causa di problematiche burocratiche e cavilli di natura informatica, con un continuo rimpallo di responsabilità tra l’amministrazione regionale e l’organismo pagatore AGEA. Gli imprenditori agricoli non solo sono ormai allo stremo, ma anche si vedono negato un diritto che gli spetta per legge. I bandi della regione Sicilia sono i più stringenti e vessatori del panorama nazionale, i controlli informatici richiesti rasentano l’assurdità amministrativa. 
Oltre al danno aggiungiamo la beffa, difatti a seguito di una norma che modifica il codice delle leggi antimafia, per tutti gli imprenditori che superano i 5.000 euro di contributi comunitari deve essere acquisita l’informazione antimafia, bloccando nella sostanza i pagamenti AGEA per la maggior parte delle piccole e medie aziende sia per il Primo che per il Secondo Pilastro della PAC.
Alla luce di quanto esposto chiediamo un incontro con estrema urgenza, affinché si possa intervenire, senza ulteriore indugio, presso gli uffici
competenti dell’assessorato e presso AGEA per risolvere prima possibile questo ennesimo pasticcio burocratico, si evitino disordini sociali e si proceda, nel più breve tempo possibile, al pagamento dei contributi delle suddette misure per tutte le imprese agricole ancora sospese.
Senza immediate ed adeguate risposte politiche la Cia è pronta a scendere in piazza ed invita tutti gli agricoltori a manifestare in maniera unitaria per avere riconosciuti i propri diritti.

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