La Casa Famiglia è quasi pronta; il sogno dell’ennese Tony Vasco in Madagascar sta quasi per avverarsi

Dovrebbe essere completata entro primavera una prima parte della Casa famiglia che il volontario ennese Toni Vasco sta realizzando in un villaggio all’interno del Madagascar. Una vera impresa nell’impresa quella che sta portando avanti Toni che dal 2005 vive in questa isola sull’Oceano Indiano svolgendo attività umanitaria. Toni da sempre di occupa di assistenza a 360 gradi di bambini e delle loro madri e 4 anni fa decise di dare vita ad una vera impresa titanica, la costruzione di una casa famiglia che ospiti ragazze madri con i loro figli. Un progetto portato avanti grazie alla sua associazione la Omeo Bon Bon, ma soprattutto grazie ad aiuti economici che arrivano da diverse parti tra cui anche dalla città di Enna grazie in particolare alle iniziative promosse dall’amica Livia Iacono e dalla Parrocchia di Santa Lucia di Don Mario Saddemi. Ma portare avanti questo progetto non è affatto facile come spiega lo stesso Toni sia da un punto di vista finanziario che organizzativo. “Non è affatto facile lavorare con le maestranze locali – commenta Toni – più che altro da un punto di vista dell’affidabilità. Varie ed eventuali segnano il rapporto di lavoro con molti indigeni i quali pensano che essere straniero vuole dire avere tanti soldi. Ma ad ogni modo malgrado le difficoltà andiamo avanti lo stesso”. In primavera infatti dovrebbe essere pronta una prima parte di questa struttura. “La casa ha una struttura ottagonale e quindi di difficile costruzione – continua – ho deciso che dovesse essere cosi’ perché nella simbologia geometrica l’ottagono é il tramite dell’unione tra il cielo e la terra”. Toni ribadisce che da Enna dove in questi 14 anni è ritornato solo 3 volte, ha ricevuto aiuti importanti. “Due mesi fa abbiamo ricevuto anche un finanziamento da parte della Chiesa Valdese – continua – un contributo importante che ci permetterà di pagare tutto l’impianto fotovoltaico per la nuova casa che abbiamo iniziato a montare in questi giorni”. Ma a prescindere dalla realizzazione della Casa, sono anche altre le attività che Toni porta avanti. “Stiamo iniziando il quarto anno di garanzia di un pasto al giorno per 85 bambini della scuola pubblica di Vohiposa, un comune rurale della provincia di Fianarantsoa – continua – questi bambini percorrono vari chilometri a piedi per andare a scuola e per tornare nei villaggi dove abitano. Capita spesso che non hanno cibo a sufficienza anche perché le famiglie o pagano l’iscrizione a scuola e tutti i quaderni e quanto necessario per studiare o comprano il cibo. E’ una iniziativa che si é rivelata molto utile: le insegnanti hanno notato che la presenza dei bambini é stabile (una delle cause dell’abbandono scolastico é proprio la mancanza di mezzi di sussistenza tra cui il cibo) e soprattutto anche la capacità di apprendimento é migliorata. Inoltre Nell’orto della nuova casa coltiviamo con il metodo della permacultura. Un giovane non vedente ha studiato questa pratica e piano piano cominciamo ad avere una discreta produzione. Con lui ci sono altri due non vedenti e altre tre persone (il terreno é molto grande e servono molte persone). L’obbiettivo é di garantire una produzione adeguata per i bisogni della omeo Bon Bon, ovvero per una mensa per 110 bambini presso il centro diurno e 19 presso la casa famiglia. Abbiamo anche iniziato con un piccolo allevamento di polli per la vendita delle uova e questo permette di recuperare dei fondi che possono piano piano essere sufficienti per pagare qualche stipendio”. Quindi ancora qualche mese e per Toni una prima parte del suo sogno diverrà realtà.

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