La Casa di Giufà con “IntegrAzioni” apre le porte all’interculturalità. Al via dal 14 di ottobre i quattro laboratori previsti nel progetto: canto,percussioni, teatro e fotografia.

La Casa di Giufà con “IntegrAzioni” apre le porte all’interculturalità. Al via dal 14 di ottobre i quattro laboratori previsti nel progetto: canto,percussioni, teatro e fotografia.

Iscrizioni entro il 10 di ottobre.

Iscrizioni aperte per i quattro laboratori di musica, teatro e fotografia nati per abbattere paure e stereotipi contemporanei previsti nell’ambito del progetto “IntegrAzioni” voluto dall’assessore comunale alle politiche sociali Paolo Gargaglione e condiviso dall’amministrazione Dipietro. Il progetto di Cettina Capizzi de “la casa di Giufà“ e Paolo Patrinicola direttore dell’associazione l’Alveare coinvolge il Cpia di Caltanissetta ed Enna, Anpas e la parrocchia di Sant’Anna, passa anche dalle tradizioni gastronomiche di ogni etnia coinvolta. E’ possibile iscriversi, sino al 10 di ottobre, compilando il modulo disponibile sia alla casa di Giufa’ che sul sito www.casadigiufa.it ai laboratori che avranno una durata complessiva di 60 ore.
Per iscriverti è necessario compilare il modulo (scaricabile cliccando qui) e inviarlo al seguente indirizzo email info@casadigiufa.it

La scelta fatta dall’amministrazione comunale con l’assessorato alle politiche sociali in collaborazione con la casa di Giufà e l’associazione l’Alveare e’ stata quella di credere non solo nell’integrazione possibile, ma anche nelle capacità degli artisti ennesi Emanuele Primavera, Roberto Cohiba, Patrizia Fazzi, Antonella Barbera e Fabio Leone, di porsi come guide di questo percorso.

La musica, la fotografia, il teatro, saranno i mezzi di comunicazione alternativa di IntegrAzioni. Un modo per parlare una lingua comune ed universale, per esprimersi liberamente. La formula che sarà sperimentata con il progetto prevede anche la scoperta e riscoperta di cibi che rappresentano le diverse culture che saranno coinvolte nel percorso. Prevista anche una cena multi etnica preparata da Alessandro Amato per imprimere un ricordo anche legato al gusto e che sarà offerta al termine del percorso laboratoriale che sarà festeggiata con un evento per la città.

“Voci dal mondo” e’ il laboratorio che sarà condotto dal musicista Roberto Cohiba a partire da lunedì 18 ottobre dalle 17 alle 20 (20 incontri da 3 ore).Ogni partecipante sceglierà un brano simbolo del proprio percorso di vita che trasformerà in momento di incontro. Nascerà così un coro multiculturale.
“Fratèatro“ e’ il laboratorio di improvvisazione teatrale interculturale condotto dalla regista ed attrice Patrizia Fazzi che proporrà delle tecniche di improvvisazione teatrale e corporea al via dal 14 ottobre dalle 15 e 30 alle 18 e 30 (20 incontri da 3 ore)
“Drums and circle” ed “improvvisazioni musicali” sono i laboratori condotti dal batterista Emanuele Primavera. “Drums and circle” prenderà il via il 18 ottobre dalle 16 alle 18 (15 incontri da 2 ore) ed “improvvisazioni musicali” sempre il 18 ottobre ma dalle 18 e 30 alle 20 e 30 (15 incontri da 2 ore). Si partirà dall’ascolto degli altri per trovare un ritmo comune.
“Immagini di integrazione” e’ il laboratorio di fotografia di Antonella Barbera e Fabio Leone al via dal 23 ottobre dalle 15 alle 20 (12 incontri da 5 ore). Si creeranno delle “coppie” tra ennesi e migranti che saranno seguiti dai due esperti mentre faranno foto in giro per la città scoprendo i differenti modi di vedere le cose.

“IntegrAzioni – ha detto il sindaco di Enna Maurizio Dipietro non vuole essere solo una delle tante iniziative che questa ammministrazione comunale in questi anni ha varato nella direzione delle politiche sociali: ha l’ambizione di essere qualcosa di più ossia di aprire una riflessione collettiva non soltanto sui singoli temi del progetto ma sul momento storico che viviamo. Una riflessione che ha uno sbocco obbligato: la diversità è una ricchezza.” Come sottolinea l’assessore Paolo Gargaglione “vogliamo investire sulla valorizzazione sociale, economica e civile delle diverse identità che vivono nella nostra comunità. Con IntegrAzioni intendiamo mettere in rete esperienze, competenze e risorse già esistenti, spesso parcellizzati in ambiti settoriali ed affrontare i fenomeni che si dispiegano sul nostro territorio in un’ottica complessiva, integrata e trasversale.” Paolo Gargaglione sottolinea ancora “ la vera sfida del progetto IntegrAzioni e’ l’azione sul contesto socio-culturale. L’obiettivo che ci proponiamo con la realizzazione di questo progetto è quello di generare relazioni positive che, partendo dalla scuola e dai luoghi di aggregazione sociale, sappiano valorizzare le competenze sociali e culturali dei giovani, offrendo opportunità di visibilità, riconoscimento della loro funzione sociale e del loro essere un patrimonio civico su cui investire.”

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