La Biologa Rosa Termine SULLA SCHIUMA DELLE ACQUE DEL LAGO DI PERGUSA

LA SCHIUMA DELLE ACQUE DEL LAGO DI PERGUSA
L’evento che ha portato alla formazione di schiuma presso le rive del Lago di Pergusa è un evento del tutto naturale. Infatti, i risultati delle analisi delle acque nei suoi parametri fisico-chimici, batteriologici e bioecologici, che periodicamente vengono effettuate dalla biologa Rosa Termine nell’ambito di una ricerca scientifica su fauna e flora all’interno della zona “A” e della zona “B” della Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa, gestita dal Libero Consorzio Comunale di Enna (già Provincia Regionale), indicano che il Lago gode di ottima salute tanto che le sue acque sono limpide fino al fondo.

“Ciò che potrebbe, a prima vista, sembrare schiuma di detersivi non è altro, invece, che un ammasso formato dalla decomposizione di materiali organici (alghe, piante acquatiche, uova di pesci e di microrganismi, foglie cadute, etc.) ad elevato contenuto proteico e con forte potere schiumogeno; alla base di tale fenomeno stanno rapide variazioni della temperatura dell’acqua, piogge e forte vento, che inducono distacco di alghe e di parti di piante, movimento di materiale decomposto e produzione di “uova durature” (resistenti a condizioni estreme) da parte di organismi zooplanctonici; quindi, si tratta di un fenomeno naturale! Non è la prima volta che tale fenomeno, che dura pochi giorni, viene osservato; inoltre, dato il forte vento presente in questi giorni, tale fenomeno potrebbe ripresentarsi.

Questo, comunque, è il periodo in cui, grazie all’intervento del clima, la qualità dell’acqua migliora perché più l’acqua è fredda e maggiore è il quantitativo di ossigeno che riesce a sciogliersi in essa.

L’acqua, l’elemento principe di questo delicato ecosistema lacustre, funge non solo da supporto a tutte le forme di vita in essa esistenti, ma anche da mezzo solvente per quegli elementi chimici indispensabili alla vita stessa. Fra questi, come è noto, i principali sono ossigeno e anidride carbonica, le concentrazioni dei quali sono dipendenti dall’equilibrio con gli stessi gas presenti nell’atmosfera, dalla temperatura della massa d’acqua e dall’attività respiratoria e di fotosintesi operata dagli organismi viventi presenti nelle acque. Il lago deve dunque essere considerato uno dei più complessi ecosistemi dove le comunità biologiche, attraverso interazioni con le componenti chimiche e fisiche dell’ambiente, assumono differenti configurazioni e funzioni addirittura nelle differenti zone del lago stesso” dichiara la Termine.

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