La battaglia più difficile della sua vita l’ha vinta: in settimana Calogero Gliozzo ritorna a casa

Farà ritorno a casa in settimana Calogero Gliozzo il giovane nissorino che dallo scorso mese di febbraio si trova a Tel Aviv in Israele dove è stato sottoposto ad una terapia sperimentale la Car -T che pare abbia sconfitto un raro tumore molto aggressivo il linfoma non Hodgkin grazie prima di tutto alla grande forza di volontà dello stesso ragazzo cui lo scorso gennaio in Italia si era visto allargare le braccia. Ma anche alla grande macchina della solidarietà che in pochissimo tempo ha consentito che in tutta Italia di riuscissero a raccogliere circa 500 mila dollari necessari per poter sostenere la terapia. Ma ad ogni modo tutto bene quel che finisce bene. E per Calogero pare che la strada intrapresa dopo anni di lotta quella giusta anche se meglio sempre rimanere in stato di allerta. “Si la malattia è ormai regredita – commenta la sorella Valentina rimasta in Italia per motivi famigliari ma costantemente in contatto con l’altra sorella in Israele invece con Calogero – sono stati mesi tremendi da un punto di vista emotivo perché si è trattata di una vera corsa contro il tempo. Dapprima la ricerca di un centro che ci desse speranze concrete. E dopo averlo trovato la campagna di solidarietà per il reperimento delle somme necessarie. Ma alla fine Calogero ce l’ha fatta. Mio fratello è un guerriero un lottatore ed ha vinto la sua guerra contro la malattia”. Per Calogero si è messa in moto una grandissima e velocissima macchina della solidarietà. “Si è vero – continua Valentina – in pochissimo tempo da ogni angolo della Sicilia e non solo sono state organizzate iniziative per raccogliere fondi e alla fine ce l’abbiamo fatta – continua – ma un grazie particolare va alla famiglia Farinelli di Ancona. Il loro figlio medico Lorenzo è morto a 34 anni per lo stesso linfoma di mio fratello. Avevano raccolto dei fondi per farlo curare, ma purtroppo non c’è stato tempo. Così la famiglia ha deciso di donarci circa 200 mila euro che sono stati preziosissimi a mio fratello. Non solo, ci siamo tenuti sempre in contatto per informarli su come stava andando a mio fratello. Gente veramente splendida che non smetteremo mai di ringraziare. Ed adesso attendiamo solo che Calogero faccia ritorno a casa”.

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