Judo; Salvatore Palillo porta la città di Enna sul “tetto del mondo”

E’ ancora una volta un piccolo grande uomo a fare salire la città di Enna sul tetto del mondo. E’ Salvatore Palillo che mercoledì scorso ad Amsterdam ha vinto il titolo mondiale Master di Judo 60 kg, dai 45 a 49 anni. Il quarantottenne ennese, nella vita di tutti i giorni , geologo, ha messo in riga 4 atleti in ordine il francese Gouraud lo svedese, Eliasson, ed in semifinale e finale ancora due transalpini Le-Prestipon e Conte. Una vittoria quella di Salvatore ancora una volta figlia di sacrifici ma anche della programmazione. Salvatore in questi mesi si è allenato duramente con grande meticolosità. E che Salvatore Palillo sia una “macchina perfetta” lo confermano i risultati ottenuti. Tranne che per un “passaggio a vuoto” nel 2011, dal 2009 in poi è sempre salito sul podio tra campionati europei e mondiali, per la precisione argento europeo a Lignano 2009, oro continentale 2010 a Porec, oro iridato 2012 a Miami, oro europeo 2013 a Parigi, argento mondiale 2013 ad Abu Dabhi e argento europeo 2014 a Praga. E da mercoledì ritorna a guardare tutti dall’alto verso il basso. Ma la vera forza di Palillo è la sua semplicità di essere “uno dei tanti” che lo ha fatto diventare un “eroe” cittadino non solo nel mondo dello sport. La conferma è data dalle centinaia di messaggi di complimenti sui socialnetwork. Ma ad ogni modo è tutto il mondo sportivo locale che si complimenta per la sua ennesima impresa; dai tecnici della Pallamano Haenna Mario Gulino, dall’Usd Enna di calcio Gianfilippo Di Matteo, dell’Ennese di calcio a 5 Dario Giaimo, della Kentron Enna di Pallavolo Femminile Tino Pregadio, della Libertas Consolini di Basket femminile Francesco Milano, Tommaso Scavuzzo della Pro Sport Valguarnera di atletica leggera. Ed ancora i delegati provinciali del Coni e della Figc Roberto Pregadio e Paolo Rosso, della Fijlkam Paolo Protopapa, il presidente del Panathlon Club Enna Paolo Cannarozzo, del comitato provinciale Uisp Enzo Bonasera, l’assessore allo sport Paolo Di Venti. “Il judo è una disciplina che prima di tutto ti insegna a cadere e quindi poi a rialzarti – aveva commentato una volta in una intervista Palillo. E lui da sempre sa “cadere” e rialzarsi con successo.

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