“Italia in Vespa” sbarca in Sicilia”

“Italia in Vespa” sbarca in Sicilia”

Lo sbarco in Sicilia de “Italia in Vespa” è iniziato con una calorosa festa di benvenuto da parte del Vespa Club Termini Imerese al gran completo.
L’Isola, si sa, è terra di accoglienza e sorprendente spirito di coinvolgimento ed è toccato al primo Club – per numero di tesserati (ben 140) – fare gli onori di casa.
Un’invasione gentile dello stivale sulla “due ruote” più famosa al mondo è stata, infatti, quella pensata da Luca Loli – accompagnato dalla moglie Silvia – avventuratisi a bordo della loro “Clara”, un esemplare equipaggiato di tutto punto per l’occasione. I due centauri hanno iniziato la loro impresa partendo dalla Toscana alla volta della Sardegna – via mare da Civitavecchia – per raggiungere successivamente la Sicilia.
La grande famiglia della “Terra dello Scirocco” ha aperto le porte della sua sede ai due vespisti – sabato 5 maggio a partire dalle ore 12.30 – salutando e festeggiando l’evento alla presenza del Direttivo del Vespa Club Termini Imerese presieduto da Vincenzo Tornabene, delle autorità locali guidate dal sindaco di Termini Imerese dott. Francesco Giunta, da una rappresentanza del Vespa Club Lenzburg presieduta da Antonino Fazio, da una rappresentanza di due Vespa Club svizzeri (La Côte e Riviera) nonché da una rappresentanza dell’Associazione Rodoarte onlus presieduta dall’arch. Rosario Ribbene (da anni in collaborazione sinergica con il Vespa Club Termini Imerese), tutti allietati da un ricco rinfresco a base delle leccornie gastronomiche siciliane.
Generazioni di uomini, in Italia, si sono appassionate a questo mito su due ruote coagulando questo loro interesse nel Vespa Club, una organizzazione – nata ufficialmente il 23 ottobre 1949 a Viareggio con il primo Congresso Nazionale – espressione dei Vespa Club locali, sorti in varie parti d’Italia seguendo l’esempio di gruppi Vespistici già nati in diverse località della penisola.
Il club termitano è una realtà di tutto rispetto nel panorama dei Vespa Club Italia e in quelli siciliani, dal momento che mette in campo, puntualmente, una fitta attività vespistica nelle sue molteplici forme, “sia esse sportive, culturali, turistiche e ricreative” al fine di “promuovere la conoscenza motoristica e l’educazione stradale” come si legge nel suo statuto.
“Siamo onorati di accogliere Luca, Silvia e la loro “Clara” – ha affermato Vincenzo Tornabene, presidente del Vespa Club Termini Imerese – ai quali daremo tutto il nostro supporto logistico nel loro tour dell’Isola.
Questa visita è una preziosa occasione di promozione del territorio di Termini Imerese che ha tutte le potenzialità per poter crescere ed essere valorizzato: noi lo facciamo con le vespe naturalmente”.
Emozionato per l’accoglienza ricevuta Luca Loli ha affermato: “Dal momento che io e mia moglie abbiamo girato l’Europa e altre parti del mondo con due moto, abbiamo deciso questa volta di fare un viaggio diverso e in maniera più lenta. Viaggiare in moto significa spesso non apprezzare molte di quelle cose che incontri durante la strada. Con la vespa invece stiamo gustando ogni chilometro del tragitto che percorriamo. L’accoglienza a Termini Imerese è stata straordinaria: subito dopo lo sbarco, e durante tutto il percorso che ci ha portato in questa splendida città, siamo stati scortati a staffetta dai soci del club termitano e salutati in maniera affettuosa”.
“Il Vespa Club Termini Imerese – ha affermato Francesco Giunta, sindaco di Termini Imerese – si dimostra ancora una volta una realtà che fa rete, crea connessioni con l’amministrazione comunale, con le altre associazioni del territorio e con le strutture turistiche e di promozione culturale e dell’eno-gastronomia. Termini Imerese, lo ribadiamo, è città dell’accoglienza ed i nostri due amici Luca e Silvia andranno via con un ricordo nel cuore: quello delle bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche, ma senza dubbio con il calore trasmesso da questa comunità che ogni qualvolta c’è da offrire qualcosa di proprio lo fa con grande disponibilità”.
A margine dell’incontro tra la folta rappresentanza dei vespisti siciliani e gli avventurieri su due ruote si è aggiunta la visita fuori programma dei monumenti custoditi dalla splendida cittadina del palermitano, primo fra tutti il monumentale Ponte San Leonardo (XVIII secolo). A partire dal 2013 il settecentesco Ponte realizzato dall’architetto regio Agatino Daidone è gestito dall’associazione Rodoarte onlus che provvede con i propri volontari a piccoli interventi quali la pulizia dalle erbacce, la disinfestazione, il dialogo con gli enti competenti – sull’evoluzione dello stato di degrado e abbandono di cui il Ponte purtroppo soffre – organizzando altresì la manifestazione Ponte San Leonardo in Festa (fin dal 2016) alla quale partecipano attivamente (fin dalla prima edizione) i soci del Vespa Club Termini Imerese, tra le anime di questa iniziativa. “Il Ponte di Agatino – ha affermato l’arch. Rosario Ribbene, presidente dell’Ass. Rodoarte onlus – è divenuto un Presidio permanente di Bellezza, un luogo cioè capace di esprimere i caratteri identitari di una comunità, evocati attraverso la memoria delle tradizioni, delle tecniche costruttive, degli illustri personaggi, dell’ingegno dell’uomo. Oggi, assistendo al transito di questi due nostri amici Luca e Silvia che stanno attraversando l’Italia a bordo della loro vespa, abbiamo intuito l’importanza di questo gesto che trasfigura il Ponte in una sorta di filo conduttore tra il glorioso passato di questa terra e il suo futuro, inscindibilmente legati tra loro attraverso il presente, cioè il nostro attuale operato”.
A partire da domenica 6 maggio Luca, Silvia e “Clara” riprenderanno il loro “Italia in Vespa” ripartendo alla volta di Cefalù e delle suggestive strade delle Madonie, scortati dai soci del Vespa Club Termini Imerese e da un gruppo di motociclisti di Bagheria.
Ancora una volta il Vespa Club Termini Imerese è, dunque, una miscela di storia, passione, patrimonio di rarità meccaniche e di uomini coagulata intorno al mito immortale delle due ruote (la vespa) nonché realtà di condivisione e accoglienza per il territorio.

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