Istituto Gestalt, Chi è il pilota suicida Andreas Lupitz

 

Chi è Andreas Lubitz, il copilota che ha causato volontariamente lo schianto dell’Airbus 4U95425 sulle Alpi francesi? Che cosa c’è dietro al suicidio-omicidio? “Uno scompenso psicotico lucido che porta a compiere un gesto plateale dimostrativo non tanto del dolore quanto della capacità di superarlo con cinismo. Una sorta di Hitler contemporaneo che compie un crimine omicida grandioso per dimostrare in modo cinico e onnipotente la sua personale decisione di non credere nella vita”: così la psicoterapeuta Margherita Spagnuolo Lobb analizza questo caso. E spiega perché il copilota ha passato i test psicoattitudinali risultando idoneo all’attività di volo e come evitare tragedie simili

Siracusa, 27 marzo 2015 Uno scompenso psicotico lucido, una perdita del senso di realtà, un non credere nella vita che porta a compiere un gesto plateale dimostrativo non tanto del dolore quanto della capacità di superarlo con cinismo. Andreas Lubitz è una sorta di Hitler contemporaneo che compie un crimine omicida grandioso per dimostrare in modo cinico e onnipotente la sua personale decisione di non credere nei legami e nella vita”. Così la dottoressa Margherita Spagnuolo Lobb, psicoterapeuta e direttore dell’Istituto di Gestalt HCC Italy, analizza il gesto di Andreas Lubitz, il copilota che ha causato lo schianto del volo della Germanwings sulle Alpi francesi.

Non siamo di fronte a un semplice caso di depressione. “La persona che compie una gesto simile deve essere predisposta, deve aver pensato altre volte a gesti plateali. C’è molta differenza tra l’uccidersi da soli e farlo provocando la morte di altre 149 persone, per di più molte giovanissime: in questo suicidio-omicidio ad essere determinante è proprio l’effetto grandiosità. Il copilota vuole dimostrare la sua insensibilità agli affetti, ai legami, alla vita stessa attraverso un gesto che rappresenti insieme il massimo della notorietà e il massimo della crudeltà. E da questo punto di vista possiamo paragonare lo schianto dell’Airbus Germanwings agli atti terroristici contro le Torri Gemelle nel 2001: in entrami in casi c’è un binomio strettissimo tra crudeltà e notorietà” spiega l’esperta.

E puntualizza: “Uno stato d’animo così tormentato doveva essere presente da tempo, non è un malessere che compare da un momento all’altro”. Ma allora come mai questo cinismo non è stato colto dalla compagnia aerea? E come mai il pilota aveva superato i test psicologici risultando idoneo all’attività di volo? “I test psicoattitudinali a cui era stato sottoposto il copilota misurano la capacità di reazione, il ‘funzionamento professionale’, ma non il rapporto con la vita, il senso di soddisfazione, le attitudini psichiche” spiega la dottoressa Spagnuolo Lobb. “Gesti come questo dovrebbero far riflettere le compagnie aeree sulla necessità di assicurarsi della cura del ‘funzionamento psichico’ dei piloti”.

E sul fatto che i casi di piloti suicidi si siano ripetuti spesso negli ultimi anni, afferma: “Evidentemente la condizione lavorativa è stressante e le reazioni personali non vengono prese in considerazione. Le condizioni di vita oggi sono molto più complesse e problematiche rispetto a qualche anno fa: lo stesso stress lavorativo tempo fa veniva accolto con maggiore tolleranza, oggi invece il sentimento sociale è molto più fragile e frammentato e lo stress può essere molto più distruttivo dell’equilibrio personale. Ragione in più per pensare ad un supporto psicologico da inserire nella prassi di assistenza ai piloti e a tutte le professioni di grande responsabilità, perché l’intervento psicologico in condizioni di stress è fondamentale affinché i professionisti possano sentirsi aiutati nei momenti difficili e al fine di evitare tragedie simili”.

Per maggiori informazioni e interviste, la Dottoressa Margherita Spagnuolo Lobb è disponibile ai seguenti recapiti:

348 7252437 – margherita.spagnuolo@gestalt.it

Dott.ssa Margherita Spagnuolo Lobb. Psicologa psicoterapeuta, Direttore Istituto di Gestalt HCC Italy, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nelle sedi di Siracusa, Palermo, Milano. Ha introdotto in Italia le opere e il lavoro clinico dei rappresentanti più significativi della psicoterapia della Gestalt. È didatta internazionale di psicoterapia della Gestalt, invitata presso vari istituti di formazione e università italiani ed esteri.

Istituto di Gestalt HCC. L’Istituto opera dal 1979 nell’ambito della formazione e della ricerca in psicoterapia della Gestalt sia a livello nazionale che internazionale. È stato la prima Scuola di Formazione in Psicoterapia della Gestalt in Italia. È riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica con Decreti Ministeriali del 9 Maggio 1994, 7 Dicembre 2001, 24 Ottobre 2008 e 24 Aprile 2011 presso le sedi di Siracusa, Palermo e Milano.

L’Istituto mantiene scambi didattici e di ricerca con Università e prestigiosi Istituti di Formazione internazionali. Diffonde i risultati di tale ricerca innanzitutto attraverso il modello che caratterizza la propria Scuola di Specializzazione postlaurea in Psicoterapia della Gestalt, e inoltre attraverso programmi di formazione continua e supervisione per psicoterapeuti, master per la gestione dei team di lavoro nelle aziende, master in comunicazione e competenze relazionali. (www.gestalt.it)

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