Inquinamento in Sicilia: diminuirlo in 5 mosse si può

Il tema ambientale ha assunto, nel corso degli anni, sempre più importanza. Questo perchè le grandi realtà aziendali hanno capito l’importanza di volgere lo sguardo all’ambiente anche nel ciclo di produzione e non solo. In questo scenario, l’Italia ha l’aria più inquinata fra i grandi paesi europei, col maggior numero di morti per inquinamento atmosferico. Il Bel Paese ha circa 91.000 morti premature all’anno per inquinamento atmosferico, contro le 86.000 della Germania, 54.000 della Francia, 50.000 del Regno Unito, 30.000 della Spagna. Il nostro paese ha una media di 1.500 morti premature all’anno per inquinamento per milione di abitanti, contro una media europea di 1.000. Tra le zone dove il particolato fine uccide di più troviamo l’area di Milano e Hinterland, Napoli, Taranto e l’area industriale di Priolo in Sicilia. Male anche la Sicilia sudorientale, Frosinone, Benevento, Roma e la valle dell’Arno. Inoltre nell’isola siciliana il 22,3 per cento delle falde acquifere monitorate è risultato sopra i limiti e dunque con la più elevata frequenza di casi di non conformità. Colpa di un settore agricolo che utilizza ancora in maniera diffusa le sostanze chimiche nei campi, anche se indubbiamente meno rispetto al passato.

Ma come combattere tale fenomeno? In cinque mosse è possibile diminuire il tasso di inquinamento in Sicilia, a partire dal fatto che aziende ed anche privati dovrebbero iniziare ad utilizzare di più i servizi che ormai sono reperibili online (come l’invio di fax e cloud), in modo da diminuire progressivamente le stampe e l’utilizzo di toner e cartucce inchiostro (involucri che poi vanno smaltiti adeguatamente).

Bisogna, poi, affidarsi alle energie pulite che negli ultimi anni hanno lanciato segnali incoraggianti. Come, ad esempio, l’energia eolica oppure l’energia solare attraverso i pannelli fotovoltaici. L’utilizzo dei mezzi pubblici è una delle migliori opzioni per non inquinare. Ma cosa fare quando il servizio pubblico non funziona a dovere? E se si abita in una zona poco servita? Fortunatamente sono sempre più frequenti mezzi di trasporto alternativi all’automobile, autosufficienti e pure ecologici. L’uso di una e-bike, ad esempio, ha vantaggi che vanno oltre l’inquinamento: permette, infatti, di allenare costantemente la propria forma fisica.

La raccolta differenziata permette il riciclo di quasi tutti gli elementi da buttare. È possibile infatti riciclare la plastica, il vetro, la carta e il cartone, i tessuti, gli pneumatici, l’alluminio e l’acciaio. Oltre al riciclo, ogni rifiuto raccolto e differenziato non viene più abbandonato nelle discariche, diminuendo l’impatto degli inceneritori. In ultima analisi una considerazione sugli imballaggi.  La scatola di cartone del latte, ad esempio, è solo un rifiuto inutile che può essere facilmente evitato. Il prezzo degli alimenti nei supermercati dipende dalla somma di prodotto e imballaggio. Eliminando quest’ultimo si può risparmiare anche fino al 40% del conto alla cassa. Inoltre in questo modo è possibile comprare davvero la quantità di cui si ha bisogno, andando a risparmiare pure sul cibo.

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