Incendio pendici Enna, danni maggiori scongiurati grazie a lavoro di squadra di tutte le istituzioni

E’ stato grazie ad un grande lavoro di squadra da parte di tutte le istituzioni coinvolte se l’incendio di giovedì scorso sulle pendici di Enna non ha avuto conseguenze più pesanti con danni a cose e persone. Infatti in totale collaborazione dalle 13 di giovedì sino alle 7 di venerdì hanno lavorato fianco a fianco oltre un centinaio di persone tra operatori antincendio forestali, vigili del fuoco, volontari di associazioni di Enna ma anche di Calascibetta e Assoro, operatori del dipartimento regionale di Protezione civile, mentre l’ordine pubblico è stato assicurato da tutte le forze dell’ordine. Le fiamme hanno interessato buona parte delle pendici di Enna che guardano su Enna bassa, in particolare quelle delle vie della Rinascita, Risorgimento sino ad arrivare in zona Valverde. Nella parte opposta sotto il Castello di Lombardia e Rocca di Cerere. A scopo precauzionale sono state fatte evacuare una ventina di famiglie. Dal cielo sono arrivati anche i lanci dei Canadair anche se però l’intervento decisivo è stato quello dell’uomo di terra. Come ad esempio i vigili del fuoco che come dei veri rocciatori si sono calati sotto la Rocca di Cerere per arrivare il più vicino possibile alle fiamme. E grazie a tutto ciò è stato in buona parte scongiurato il danno al patrimonio boschivo. Ma se è vero che ancora una volta dietro questo gesto c’è un vero e proprio disegno terroristico criminale, è anche vero che molti danni si potrebbero evitare se ci fosse una maggiore prevenzione. Infatti molti terreni percorsi dal fuoco sono di privati che però non effettuano nessuna opera di pulizia, in barba anche alle ordinanze dei sindaci in tal senso. Dalla Prefettura è arrivato il “consiglio” ai primi cittadini di intervenire con sanzioni su tutti coloro che eludono le leggi in tal senso.

Visite: 376

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI