Incendio al sito archeologico di Morgantina; la responsabilità è di tutti….e di nessuno

Come sempre in questi casi, da parte della politica a tutti i livelli scatta il rimpallo delle responsabilità e ancor di più la gara a chi lasciare il cerino in mano. Ma sta di fatto che nei giorni scorsi si è consumata un’alta pagina triste e mortificante per la gestione del patrimonio monumentale della provincia di Enna ma ancor di più dell’intera Sicilia. Perché quando si parla di Morgantina in territorio di Aidone è un bene di tutta la Sicilia. Infatti nei giorni scorsi è successo quello che era un disastro annunciato poichè le precarie condizioni in cui versava si conoscevano da tempo. L’incuria nella manutenzione della pulizia del sito delle sterpaglie ormai da molti mesi ha provocato un incendio su tutto il sito archeologico. Il tutto a causa di una burocrazia lenta e insensibile. Ed adesso tutti a puntare il dito sul colpevole dai parlamentari nazionali di governo verso l’esecutivo regionale Musumeci, dai rappresentanti di questo governo verso l’attuale opposizione che prima era maggioranza e quindi non esente da colpe. In pratica tutti a scarica barile. Ma sta di fatto che la situazione è quella che si vede purtroppo nelle foto che stanno facendo il giro del mondo con un danno d’immagine non indifferente per il territorio provinciale. Ci si augura che con l’istituzione del Parco Archeologico Morgantina e Villa Romana del Casale pubblicata in Gazzetta nei giorni scorsi, qualcosa possa cambiare nelle competenze delle gestioni con un maggiore coinvolgimento degli enti locali che poi sono i “proprietari” del terreno dove si trovano questi siti.

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