Inaugurato il punto di ascolto a sostegno delle famiglie che vivono la Sindrome di Down “Vita 21 Enna” consegue un altro obiettivo e così celebra il “valore aggiunto” dell’esistenza

Inaugurato il punto di ascolto a sostegno delle famiglie che vivono la Sindrome di Down
“Vita 21 Enna” consegue un altro obiettivo e così celebra il “valore aggiunto” dell’esistenza 

Enna – Inaugurato nel reparto di Ostetricia dell’Ospedale “Umberto I” di Enna il punto di “ascolto e di orientamento” per le famiglie che ricevono diagnosi pre o post natale di Sindrome di Down per i loro figli. “Vita 21 Enna”, associazione presieduta dal dott. Marco Milazzo, ha così centrato un altro importante obiettivo, conseguito in collaborazione proprio con il reparto di Ostetricia dell’ospedale, mentre alla diffusione del progetto hanno contribuito la signora Luigia Castellana ed il Rotary Club di Enna, presieduto dal dott. Emanuele Cassarà.
“La via della vita: sono queste le parole che più identificano a mio avviso questo giorno – afferma il Presidente Milazzo – . Un giorno pieno di gioia, di gratitudine per chi ha creduto sin dall’inizio a questo progetto e per chi ha contribuito a diffonderlo, ma un giorno in cui celebriamo innanzitutto la vita, le nostre vite, quelle all’interno delle nostre famiglie – continua -. Vite che sono state rivoluzionate dall’arrivo dei nostri figli con la Sindrome di Down. Loro ci hanno guidato e ci hanno istruito, ci hanno formato, prima di tutto, facendoci uscire da quelli che sono i canoni del buonismo, che troppo spesso è l’unico modo di vedere dall’esterno una famiglia all’interno della quale vive una persona con una qualche disabilità. Loro ci hanno condotto alla scoperta del bello in tutto ciò che è imperfetto agli occhi dei tanti, di tutti, ben sapendo che tutto ciò che è imperfetto non solo è assolutamente autentico, ma ha in sé una energia dirompente, perché tutti possiamo “salire di livello” nelle relazioni umane e nella conoscenze autentiche tra le persone – conclude – Ed è proprio la conoscenza autentica quella che oggi può fare la differenza in un tessuto sociale a volte arido e povero di idee vere capace di trasformarlo. La via della vita è quella che ci tracciano i nostri figli ogni giorno e che noi attraverso il punto di ascolto vorremmo condividere non solo con le persone come che hanno accolto un figlio con la sindrome di down, ma con tutto il tessuto sociale”.

Durante la conferenza stampa, che si è tenuta stamattina, venerdì 4 maggio, nella sala Congressi dell’Ospedale, sia il commissario straordinario dell’Asp di Enna, dott. Antonino Salina, sia il direttore sanitario, dott. Emanuele Cassarà, sia il direttore del presidio ospedaliero “Umberto I”, dott.ssa Rosalia Lo Gerfo, hanno evidenziato la validità dell’iniziativa e la necessità di fare sistema per offrire un supporto alle famiglie e riconoscere la diversità come valore aggiunto, risorsa per sé e per gli altri.
Su questo aspetto si è soffermato nel suo intervento pure il dott. Cataldo Salerno, presidente dell’Università Kore di Enna, che ha offerto la sua testimonianza professionale di psicologo, evidenziando la necessità di andare oltre gli stereotipi per evitare ogni standardizzazione ed essere così pronti ad accogliere la straordinarietà della diversità da valorizzare.
Parole di plauso anche da parte del Viceprefetto , dott.ssa Matilde Mulè che ha lodato l’iniziativa dell’associazione e l’azione sinergica condotta con l’Asp.
Essenziale a tal proposito la disponibilità e la sensibilità del dott. Giuseppe La Ferrera dirigente medico dell’ “Umberto I”, in cui è responsabile sia del dipartimento materno – infantile sia dell’ U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, centro di riferimento per le gravidanze ad alto rischio e per le emergenze ostetriche e ginecologiche per tre province ( Enna, Caltanissetta ed Agrigento). “ Questo servizio a supporto e sostegno delle famiglie è importante non solo per il territorio ennese afferma il dott. La Ferrera – e bisogna sottolineare l’importanza di curare la comunicazione, perché la nascita di ogni bambino deve essere salutata come una festa”.
Su questo aspetto si sofferma anche Alessandra Nocilla, vicepresidente dell’Associazione che ha parlato della sua esperienza e del profondo disorientamento provato alla nascita della sua Federica con la Sindrome di Down. Quegli sguardi sfuggenti non li dimenticherà mai “e, quindi, la volontà di fare qualcosa – sostiene -,perché Enna diventi un posto migliore per tutti e tutti abbiano le stesse condizioni in partenza”.
Alla manifestazione ha partecipato anche Anthony Andaloro, il famoso cuoco cieco che si è tanto prodigato per la realizzazione di questo sogno. E a testimonianza della profonda collaborazione con il mondo della scuola la presenza dell’ IPS “Federico II” di Enna, che ha garantito il servizio di accoglienza e ristorazione al termine della manifestazione. La dirigente scolastica, dott.ssa Giuseppina Gugliotta, ha mostrato una grande sensibilità in vista del comune obiettivo di benessere sociale a vantaggio delle nuove generazioni. “ Vita 21 Enna è una realtà con la quale, negli anni, abbiamo attivato un costruttivo confronto e un proficuo rapporto di collaborazione – sono le parole della dirigente – proprio per concorrere a valorizzare la diversità come specificità che caratterizza tutti e ciascuno”.

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