Inagibilità campi di calcio in provincia di Enna, il presidente regional Figc Lo Presti “Risolviamo il problema con il buonsenso”

Un problema che potrà essere risolto solamente partendo dal rispetto delle normative vigenti in materia ma all’insegna del buonsenso, serenità e dialogo tra le parti. E’ stata questa la “salomonica” decisione presa dai rappresentanti delle società di calcio della provincia che martedì scorso nel salone delle riunioni della sede provinciale del Coni, hanno incontrato il reggente regionale della Federcalcio Santo Lo Presti sulla vicenda dell’inagibilità di quasi tutti i campi di calcio in provincia. All’incontro presenti anche il delegato provinciale della Figc Paolo Rosso e del Coni Roberto Pregadio. Infatti con l’inizio della stagione agonistica dalla Questura sono arrivate misure restrittive per le società di calcio in provincia sull’apertura al pubblico dei campi nelle competizioni ufficiali per motivi di sicurezza sia per gli spettatori che per gli stessi addetti ai lavori. Infatti secondo una indagine svolta dal servizio impiantistica sportiva del Coni quasi la totalità dei campi di calcio in provincia (tutti di proprietà dei Comuni) sono inagibili perchè non in regola con anche le più elementari normative di sicurezza. Tanto per fare un esempio ci sono campi di calcio il cui certificato di prevenzione incendi mancava da più di 20 anni. In questi mesi si sollecitazione della Prefettura si sono svolte riunioni con le amministrazioni comunali cui è stato chiesto di ovviare a queste deficienze pena la chiusura al pubblico degli impianti. E diversi sono i Comuni che si stanno adoperando per risolvere i problemi di loro competenza. Ma a quanto pare le società però lamentano una eccessiva esagerazione dei provvedimenti dagli organismi preposti presi nei loro confronti addirittura anche per l’attività giovanile dimenticando però che se di sicurezza degli impianti si parla in generale lo diventa ancora più importante proprio per l’attività svolta dai ragazzi. Ad ogni modo diverse società hanno anticipato che se non si troverà una soluzione a questo problema sono pronte anche a ritirare le proprie squadre da tutti i campionati dove partecipano. “Comprendo il momento di sconforto delle società per questo problema che li penalizza non poco – ha detto Lo Presti – ma con l’esasperazione dei toni tutto diventa più complicato. E’ invece necessario cercare di dialogare con le parti interessate cercando di trovare dei punti di incontro ma sempre nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza negli impianti sportivi”.

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