In Sicilia in crescita le aziende impegnate nel commercio elettronico

In crescita le aziende impegnate nel commercio elettronico in Sicilia: dati

Dai dati Istat riguardanti le imprese siciliane attive nel commercio elettronico è emerso uno scenario molto incoraggiante, anche se siamo molto distanti dalla realtà nazionale, dove, nel 2015, l’e-commerce costituiva il 6,6% del prodotto interno lordo contro il 3% della Sicilia. A livello mondiale, il mercato cinese fa da leader, basti pensare che l’imponente piattaforma cinese Alibaba è riuscita ad incassare circa 17 miliardi di dollari provenienti dagli acquisti effettuati dagli utenti in un solo giorno. A livello regionale, con particolare riferimento al mercato elettronico siciliano, le imprese locali attive nel commercio digitale si stanno impegnando per affermare il proprio business in rete, in quanto si tratta di una grande opportunità per espandere i propri affari dal vicinato ad una clientela nazionale ed internazionale. Ciò ha consentito alle imprese attive in questo settore di incrementare, nella maggior parte dei casi, il proprio fatturato. In Sicilia, le vendite online dei prodotti enogastronomici locali sembrano andare per la maggiore: prendiamo in esempio il portale sicilianartfood.it, un e-commerce specializzato nella vendita delle eccellenze siciliane, la cui distribuzione avviene su scala nazionale, europea e mondiale. In questo modo, non è solo l’azienda a beneficiarne, ma anche il singolo consumatore, che potrà venire a conoscenza di realtà circostanti che fino a poco tempo prima ignorava, ampliando i propri orizzonti senza muoversi di casa.
Se, in Sicilia, è il segmento enogastronomico a fare da traino, a livello nazionale il settore anticrisi è quello dei cosmetici, con un giro d’affari di oltre 10,5 miliardi di euro. Il principale vettore anticrisi è proprio l’e-commerce, preferito dagli utenti perché offre i seguenti vantaggi:

  • il 27,1% degli utenti sceglie l’e-commerce per beneficiare delle periodiche offerte speciali
  • il 29,4% per i prezzi inferiori
  • il 21,3% per l’ampio ventaglio di scelta rispetto al punto vendita fisico
  • il 19,6% per la particolarità dei prodotti reperibili nelle vetrine online

Oltre alla presenza degli e-commerce, esiste un altro elemento anticrisi, ovvero la volontà degli italiani di non rinunciare al proprio benessere, un fattore determinante per la crescita del fatturato del settore. In più, l’Italia è la madre di alcune delle case produttrici di cosmetici più famose al mondo, si pensi a Collistar e Naj Oleari ad esempio. Vi sono poi realtà più piccole la cui attività non si limita alla sola vendita di prodotti cosmetici, ma si estende anche alla produzione di tali prodotti: è il caso di Ebranditalia, che nasce come un e-retailer di prodotti professionali per il settore dell’estetica, di cui è anche il produttore. L’e-commerce italiano va forte principalmente per via dell’offerta, spesso variegata e ricca di prodotti particolari, come la linea di smalti semipermanenti privi di solventi dannosi alla salute. In questa società composta da individui sempre più attenti al proprio benessere, Ebrand ha scovato la chiave del successo: offrire prodotti Made in Italy di qualità superiore e con caratteristiche accattivanti, con la garanzia di acquistare direttamente dal produttore. La parola chiave è sicuramente innovazione: è il caso di Neve Cosmetics, una nota impresa italiana che basa il proprio business sulla forte specializzazione in maquillage vegano che la distingue dai suoi competitor.

Ma il settore della bellezza è in continua evoluzione: i cambiamenti non interessano solamente le caratteristiche dei consumatori, ma anche l’offerta dei prodotti, che appare sempre più diversificata ed interessante. Ciò è dimostrato dal Rapporto dell’Associazione Nazionale delle Imprese Cosmetiche (Cosmetica Italia), risalente al 2016. Dal Report è emerso che, mentre parrucchieri e saloni di bellezza hanno visto il proprio fatturato crollare a causa delle flessioni relative alla crisi economica, il fatturato degli e-commerce ha registrato una crescita del 1800% in un quinquennio.
[fonte dati https://www.cosmeticaitalia.it/export/sites/default/centro-studi/beauty-report/BR_2016_sintesi.pdf]
Da un altro studio condotto dall’osservatorio Netcomm (l’ente che controlla la situazione degli e-commerce in Italia) è venuto fuori che il principale driver di acquisto per coloro che comprano cosmetici online è il prezzo, spesso molto vantaggioso (29,4%), seguito poi dalla possibilità di beneficiare di sconti (27,1%), poi dalla presenza online di prodotti particolari (21,3%) e dall’ampia gamma di scelta che l’e-commerce permette (19,6%).
[fonte: www.consorzionetcomm.it/ImagePub.aspx?id=359216]

Visite: 462

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI