Impianti sportivi a completare, incontro tra FIllea Cgil e Coni

Anche dal completamento e ristrutturazione di impianti sportivi esistenti o dalla realizzazione di nuovi può arrivare un importante impulso per rimettere in moto il comparto edile che vive da anni in profonda crisi. Si può sintetizzare in questo modo l’esito dell’incontro tra il segretario provinciale degli edili Cgil Alfredo Schillirò con i vertici provinciali del Coni il cui delegato provinciale è Roberto Pregadio. Quest’ultimo accompagnato dal responsabile provinciale impiantistica sportiva del Coni l’ingegnere Paolo Vicari ha fornito a Schillirò tutta una serie di informazioni relative alla situazione infrastrutturale sportiva della provincia di Enna che per la quasi totalità necessità di interventi di completamento o manutenzione. Tra le emergenze più importanti quelle che riguardano i palazzetti dello sport di Leonforte e Pietraperzia e Piazza Armerina, di proprietà della Provincia, il campo di calcio di Regalbuto, la piscina coperta riconvertita in palestra di Catenanuova. Ma nello stesso tempo Schillirò è stato portato a conoscenza di una serie di canali di finanziamento da quelli a fondo perduto ad altri attraverso mutui con tassi di interesse sia inesistenti che con percentuali minime che consentirebbero agli enti locali di eseguire lavori da un lato riporterebbero gli impianti a condizioni dignitose e nello stesso tempo farebbero avviare tutta una serie di lavori che darebbero ossigeno al comparto. Ma c’è anche il paradosso di un buon numero di impianti sportivi finanziati ma i cui lavoro non sono mai iniziati a causa degli intoppi burocratici in particolare per la lentezza nell’espletare le varie istruttorie da parte degli stessi enti locali. “E’ stato un primo incontro molto utile che ci ha dato una prima cognizione su quella che è la situazione infrastrutturale sportiva in provincia di Enna – ha detto al termine dell’incontro Schillirò – ed un grazie particolare al delegato provinciale del Coni Roberto Pregadio ed all’ingegnere Vicari che ci ha fornito i primi dati sulla situazione delle infrastrutture sportive. Ma è chiaro che ci dovremo rivedere per andare adesso dal generale al particolare ed affrontare i vari problemi uno per uno. Ma un dato però che mi ha sorpreso che è su questo particolare settore come quello dell’impiantistica sportiva ci sarebbero non meno di una quindicina di milioni di lavori da poter effettuare o già finanziati ma che attendono di essere avviati”.

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