Il vice Presidente dell’Ars Antonio Venturino sulla vicenda Ospedale Chiello di Piazza Armerina

Apprendo con piacere dalla stampa che in merito alla “vexata quæstio” della spoliazione dell’Ospedale

Chiello di Piazza Armerina da parte della ASP 4 di Enna – sulla quale si sono stracciate le vesti sia

comitati spontanei, sia esponenti politici di tutto l’arco costituzionale – c’è stato un sussulto dovuto alla

purtroppo tardiva presa di coscienza su quanto stava realmente accadendo.

Da diversi mesi avevo messo in allerta cittadini e amministrazioni tramite sollecitazioni informali,

comunicati stampa e con la richiesta di una audizione formale della dott.ssa Fidelio, l’attuale manager,

presso la Commissione VI dell’ARS alla presenza dell’assessore alla sanità Guicciardi.

Audizione che si è puntualmente tenuta il giorno 28 luglio u.s. e dai cui verbali si può desumere quanto

ribadito da parte del sottoscritto in merito alla necessità di potenziamento e di riequilibrio dell’ospedale

piazzese secondo le disposizioni regionali, che prevedono l’organizzazione della gestione rispettando lo

schema di “ospedali riuniti”.

In quella circostanza ho sottolineato che il comportamento della Fidelio andava in direzione del tutto

opposta a quanto stabilito dal governo regionale e – come possono testimoniare i colleghi deputati

presenti e il direttore generale dell’assessorato – ne ho censurato severamente l’operato, chiedendo

apertamente di sollevarla dall’incarico in quanto del tutto in contrasto sia con le scelte politiche

strategiche regionali in materia di sanità, sia con le esigenze reali del territorio.

Purtroppo, il sindaco di Piazza, troppo impegnato a generare confusione su altre questioni, come al

solito corre a chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati, farneticando di incatenamenti e altre

facezie.

Voglio comunque rassicurare i piazzesi per bene che, da parte mia, l’impegno a difendere il presidio

ospedaliero cittadino e la programmazione di una medicina sul territorio che salvaguardi e valorizzi i

servizi e presidi esistenti non sono mai venuti meno e restano una priorità e una responsabilità del mio

mandato di parlamentare regionale.

Sono pertanto a disposizione di coloro che intendono proseguire la battaglia di tutela con iniziative

politiche e attività concrete, non con inutili annunci ad uso mediatico e propagandistico.

On. Antonio Venturino

Repubblica Italiana

Assemblea Regionale Siciliana

Il Vice-Presidente Vicario

 

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