Il Vice Presidente dell’Ars Antonio Venturino sulla riforma delle Province

Con riferimento alla richiesta del comitato cittadino “Pro referendum” di Piazza Armerina sulla questione del futuro delle ex Province e di quelli che dovrebbero essere i futuri Liberi consorzi, interviene il vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana, Antonio Ventuirno (Pse).

“La legge 8, così come è stata scritta non va bene, in diversi passaggi emerge confusione e non fornisce spiegazioni sufficienti ed esaustive rispetto a diversi temi; una legge figlia della fretta nella volontà di cambiamento ed inversione di tendenza”, dice Venturino.

“Nel giugno scorso – aggiunge il vice presidente vicario dell’Ars – convinto della necessità di un intervento organico, mi sono premurato a presentare un disegno di legge, che si è fermato in Commissione Affari istituzionali, che puntava da un lato a correggere le lacune della legge 8 e dall’altro mirava a una proroga di sei mesi per avere chiarezza definitiva da parte del Governo regionale sul testo di riforma. Un testo che era utile, inoltre, a uscire dalle incertezze applicative per offrire ai Comuni il tempo necessario ad elaborare in modo sereno e consapevole una scelta strategica per il loro futuro amministrativo. Ma anche per evitare uno spreco di denaro”.

“Ritengo – prosegue Venturino – che i referendum, tra l’altro a mio avviso di dubbia legittimità giuridica, siano stati fatti in un momento poco adatto, anzi sbagliato, nonostante i termini di legge; in un momento di confusione e di totale cecità in cui la politica non aveva ancora chiarito il futuro dei Liberi consorzi, con i cittadini che hanno espresso la propria volontà direi “di pancia” agendo in modo poco razionale. I cittadini che hanno votato, e che anche a Piazza Armerina non sono stati molti, attraverso il referendum, hanno espresso il loro disagio, la loro preoccupazione e probabilmente anche la loro rabbia”.

“Quanto prima – sottolinea Venturino – dobbiamo uscire dal vicolo cieco in cui ci troviamo adesso; uscire dall’impasse che sta disorientando enti e territori. Per mettere ordine deve intervenire subito la politica e la scelta dei comuni non può e non deve essere legata a valutazioni campanilistiche ed emotive. La riforma che faremo sarà strategica per enti e territori almeno per i prossimi cinquant’anni deve essere maturata e condivisa”.

“La conferenza dei capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana, alla quale anche io sarò presente come vicepresidente vicario dell’Assembela regionale siciliana – conclude Venturino – martedì prossimo, avrà come tema proprio la discussione sui Liberi consorzi. C’è chi intende recepire la legge nazionale cosiddetta Delrio, vedremo qual è la proposta del Governo regionale. Una cosa è certa: in questo modo non si può più andare avanti, perché i nostri territori hanno bisogno di certezze, le stesse che devono essere date agli enti”.

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