Il Vice Presidente dell’Ars Antonio Venturino su Formazione Professionale

“Un’altra pagina amara sulla Formazione professionale in Sicilia e una pagina vergognosa della politica siciliana che dovrebbe dare risposte immediate e certe a intere famiglie, la cui unica fonte di reddito proveniva dalla formazione. E’ stata affossata dalla maggioranza fatta da 35 “occulti tiratori”, con 8 voti a favore, una norma che avrebbe potuto offrire risposte concrete a chi è rimasto senza lavoro e che aveva ricevuto il via libera dalla Commissione e dal governo con la presenza in Aula dell’assessore Bruno Marziano”. E’ il commento del vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, unico firmatario del ddl che avrebbe permesso a tutti i dipendenti degli enti di formazione licenziati, in mobilità a zero ore o senza alcuna forma di sussidio, regolarmente iscritti nell’albo degli operatori, di associarsi in cooperative e gestire in proprio il monte-ore delle attività.

 

“Ecco la risposta di certa politica – aggiunge Venturino – quando c’è da venire incontro in modo concreto ai lavoratori per fronteggiare la situazione di crisi che ha travolto la quasi totalità degli enti di formazione professionale siciliani. Abbiamo assistito ad atteggiamenti a dir poco controversi – conclude Venturino – da un lato tutti pronti a dire che si trattava di una norma di buon senso e poi la norma respinta in modo schiacciante. Mi chiedo come avranno votato i “puri” del cambiamento”.

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