Il Vice Presidente dell’Ars Antonio Venturino su Fine Vita

FINE VITA: ISTITUIRE IN SICILIA UN REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO, VENTURINO (PSE) PRESENTA DDL ALL’ARS

 

Istituire e regolamentare il Registro regionale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), il documento con il quale una persona maggiorenne, nel pieno possesso delle proprie capacità, manifesta espressamente ai propri medici curanti la propria volontà sui trattamenti sanitari a cui essere o non essere sottoposta nel momento in cui si trovasse in una situazione di perdita di coscienza ritenuta dai medici curanti non ragionevolmente reversibile. E’ la proposta di legge presentata in Assemblea regionale siciliana, che ha come primo firmatario il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino e sottoscritta dagli altri deputati del PSE Nino Oddo, Giovanni Di Giacinto e Antonio Malafarina.

 

La proposta di legge – che il Partito socialista italiano sta portando avanti attraverso la campagna “Libertà di essere, libertà di scegliere” in varie regioni italiane – disciplina, inoltre, le modalità di accesso al registro da parte del medico curante del dichiarante e da parte degli altri legittimati, indicati dal cittadino nella dichiarazione stessa.

 

“Le tecniche rianimatorie associate ad apparecchiature di sempre maggiore sofisticazione hanno strappato a morte certa un gran numero di pazienti – afferma Venturino – nel contempo, tali tecniche possono generare nei pazienti particolari condizioni di sopravvivenza biologica che possono  essere considerate non accettabili da parte del diretto interessato. Il mantenimento in vita, in queste condizioni artificiose è tecnicamente possibile, ma non si ritiene possa essere giuridicamente imposto al cittadino. Esiste nel nostro ordinamento un diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari ai quali non si sia acconsentito. Si tratta di un diritto fondamentale esplicitato dall’articolo 32 della Carta costituzionale. Il diritto al consenso informato si sostanzia anche nel diritto a rifiutare consapevolmente le cure mediche”.

 

Il testo di legge prevede che le aziende sanitarie si occuperanno dell’iscrizione della DAT nel Registro regionale, della memorizzazione della DAT sulla tessera sanitaria del dichiarante, delle modifiche e revoche e di informare e formare i medici di base in relazione al servizio di Registro regionale e alla DAT.

 

“Ritengo doveroso – conclude Venturino – che l’amministrazione regionale, che ha importanti e decisive competenze in materia di salute, si faccia carico di consentire alle persone di rendere edotti i propri medici curanti delle loro volontà sulle cure a cui essere o non essere sottoposti, anche laddove avessero perduto la possibilità di esprimere tali volontà direttamente e in maniera attuale. Questo servizio intende affermare la piena espressione della propria autodeterminazione in materia di salute e la sovranità del principio di laicità e libertà”.

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