Il viaggio umanitario in Cambogia degli ennesi Fabio Di Dio e Giovanni Quattrocchi tra….acchiappatelle e tanti altri giochi per i bambini

Una giornata all’insegna di giochi, acchiappatelle….e Gogol. E’ cosi che si stanno snodando le prime giornate cambogiane per i due ennesi Fabio e Giovanni promotori del progetto umanitario “Un mondo di sorrisi”. Giornate frenetiche ed anche caotiche in particolare nella capitale Phnom Penh. Fabio ci racconta una loro giornata. “La mattina sveglia alle 5 – ci racconta Fabio – e via subito al villaggio dove ci aspettano per l’inizio del corso per l’utilizzo dei filtri. Ma durante il tragitto veniamo sorpresi da un temporale assurdo che nel giro di qualche minuto ha allagato tutto. Noi eravamo in apprensione. Ma invece guardavamo gli sguardi delle persone tranquille e sorridenti che continuavano la loro vita come se nulla fosse. Vedendo loro così ci tranquillizziamo anche noi. Arriviamo al villaggio e malgrado una situazione non certo ottimale, tra fango, zig zag con le vacche e con case di legno che sembrano cadere da un momento all’altro le persone che ci abitano ci danno un’altra lezione di vita trasmettendoci tanta serenità. Arrivati dovremmo iniziare il corso per l’utilizzo dei filtri. Ma invece un nugolo di bambini ci chiama per giocare. Che facciamo i grandi e rimaniamo li o invece andiamo da loro? Scegliamo la seconda opzione e li raggiugiamo facendoci un sacco di risate e riempiendoci di fango. Ma è tutto troppo bello e ci divertiamo un mondo. Bambini cui per divertirsi ed essere felici basta veramente poco. Rimaniamo a giocare con loro sino al tardo pomeriggio sino a quando non facciamo rientro nella caotica capitale. Un inferno per strada non si capisce nulla. Ma ormai ci siamo abituati perché anche se sbaglio ad attraversare e mi stavano mettendo sotto il tizio in motorino mi guarda sorride e se ne vá. E lo stesso facciamo noi per tutto il nostro tragitto e credo che lo faremo per tutta la nostra vacanza, sorridere a chiunque. E domani sarà un altro giorno molto impegnativo tra….acchiappatelle ed altri giochi…Un solo problema. Gogò qui sta andando a ruba e poiché non si può dire di no a nessun bambini ne stiamo rimanendo senza. Ma come un sorriso non si nega a nessuno neanche un Gogòl”.

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