Il Venerdì Santo ennese in Bianco e Nero: a Enna la mostra fotografica di di Salvatore Mazzeo

MOSTRA FOTOGRAFICA
Sabato 24 Marzo, presso il Teatro Garibaldi, sarà inaugurata la mostra fotografica personale riguardante il “Venerdì Santo di ENNA”.
Le fotografie presentate sono quelle del fotografo documentarista Salvatore Mazzeo e riguardano le parti più salienti dell’intera processione.
Il reportage fotografico, prettamente in “Bianco e Nero”, è caratterizzato da uno stile “senza tempo” ma soprattutto impregnato da una ispirazione religiosa.
E’ doveroso dire che la mostra, costituita da una ventina di scatti, si lustra di alcune fotografie pluripremiate in ambito nazionale ed internazionale. Infatti l’autore con questo reportage ha vinto il Nikon Talent 2016, è stato finalista mondiale al prestigioso concorso mondiale Sony WPO nonché vincitore come migliore scatto Italiano del 2016 al medesimo concorso. Inoltre lo scatto dal titolo “L’anima sacra siciliana”, vincitrice del Sony WPO National Award, ha fatto un po’ il giro del mondo ed è stata esposta in diverse mostre internazionali in alcune importanti capitali mondiali facendo puntare i riflettori mediatici proprio qui ad ENNA.
La mostra è anche l’occasione per “osservare” il “Venerdì Santo di ENNA” attraverso lo sguardo diverso ed ispirato di un fotografo “documentarista e cristiano” che considera la fotografia come mezzo di divulgazione ma soprattutto di testimonianza e di conservazione delle proprie origini ed identità.
Credo però sia giusto conoscere il pensiero di Salvatore MAZZEO in merito alla nostra tradizione religiosa:
“Ci sono luoghi dove le tradizioni continuano nella loro identità culturale. Ci sono eventi che meritano il viaggio. Momenti che diventano un “Fotografia” ancor prima dello scatto. Momenti di essere in grado di ricordare e raccontare il futuro. Le fotografie che diventano, per quanto personali, frutto e risultato di quella macchina emozionale e spirituale di Enna (ITALIA), che si fonde in un tutt’uno con una sofisticata Sicilia è ancora piena di fascino e mistero. “
E aggiunge:
“Credo che le fotografie come quelle realizzate ad ENNA siano qualcosa che vada ben oltre al concetto personale stesso. Troppo spesso si è gelosi delle proprie opere come se fossero un frutto strettamente di capacità personali. Ma ho sempre pensato che le fotografie che ho realizzato ad Enna siano frutto di quella straordinaria partecipazione religiosa di un popolo così ancora legato alle tradizioni e alla propria identità culturale. E per tal motivo patrimonio religioso italiano ma soprattutto culturale, antropologico e spirituale ennese.
Realizzare una mostra proprio qui ad ENNA, considerato l’ombelico del mondo da Federico II di Svevia nonché centro geografico e “della Sicilia, è per me “doveroso e forma di rispetto” per un popolo così legato alle proprie radici ma è anche forma di ringraziamento per la “cortesia e gentilezza” ricevuta durante la mia breve permanenza.
Vorrei anche sottolineare tutto il mio ringraziamento al “Collegio dei Rettori delle Confraternite” presieduto da “Ferdinando Scillia” per l’impegno con cui si sono prodigati per la realizzazione della mostra.”

Concludiamo ricordando che Salvatore MAZZEO, presente alla inaugurazione della mostra, è attualmente impegnato nella realizzazione di altri reportage di carattere religioso ed antropologico in particolare dei suoi luoghi di origine.

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