Il sociologo Francesco Pira a Intimità: “I sentimenti, oggi? Liquidi!”

Il sociologo Francesco Pira a Intimità: “I sentimenti, oggi? Liquidi!”

Il docente dell’Università di Messina: “Sono cambiati i codici. Non siamo né migliori, né peggiori delle generazioni che ci hanno preceduto, siamo diversi. Ormai l’importante è vetrinizzarsi per piacere. Dobbiamo recuperare il rispetto per l’altro”

L’anima gemella si cerca sempre più spesso in rete. Tante le insidie. Su questo tema uno dei settimanali femminili più diffusi “Intimità” ha pubblicato nel numero in edicola nelle ultime ore, nella sezione Società, un’inchiesta firmata dalla giornalista Paola Tiscornia sui “Cuori nella rete”. Intervistato sul tema il professor Francesco Pira, sociologo, docente di comunicazione dell’Università di Messina.

“Oggi è sufficiente sedersi al computer per immergerci nel nostro giardino perfetto – ha osservato l’esperto di nuove tecnologie- dove troviamo già tutto quello che ci serve, dall’amicizia, al sesso, a un catalogo di potenziali partner selezionabili: alti, giovani o più maturi, laureati o no, sportivi o sedentari, appassionati di cinema, carte o ballo. Mentre per liberarci di chi pretende di metterci in discussione basta un clicc: puff, sparito/a”.

Nell’intervista molto incalzante la giornalista chiede se non siamo più interessati a storie reali. “Sono più faticose. Incontrarsi significa esporsi, passare un esame, farsi giudicare nelle nostre imperfezioni, maglietta sudata, voce antipatica, pancia. Il rifiuto brucia, e nessuno lo vuole. Diverso è se non viene apprezzato il nostro profilo web”.

Dall’inchiesta viene prepotentemente fuori che qualcosa ci sta sfuggendo di mano, in un momento peraltro in cui si susseguono i casi di violenza sul web. “Pare che ormai l’importante sia vetrinizzasi per piacere. Ma , come si sa, spesso gli articoli esposti in vetrina non corrispondono a quelli che troveremo poi all’interno del negozio. Sono cambiati i codici – conclude il sociologo Pira- non siamo né migliori né peggiori delle generazioni che ci hanno preceduto, siamo diversi. Ma un grande compito lo abbiamo tutti, ciascuno per la propria parte e un dovere: recuperare l’attenzione, l’ascolto, le nostre emozioni, e soprattutto il rispetto dell’altro e anche quello per noi stessi”.

L’inchiesta del settimanale Intimità si sofferma anche sui rischi del web spiegando anche il significato di parole che ormai rappresentano i pericoli veri quando si cerca l’amore in rete come: ghosting, benching, orbiting, stashing, zombiening, haunting, grooming.

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