Il Senatore Antonio D’Alì su piano paesaggistico

Piano paesaggistico. D’Alì: «Regione Sicilia nemica dello sviluppo di Trapani»

Trapani, 25 febbraio 2017. «La Regione Sicilia, come sempre, si dimostra nemica dello sviluppo della nostra città, prevaricatrice della sua autonomia e delle potenzialità di crescita, arretrata culturalmente e fuori da ogni logica di rilevazione del presente e del futuro». Lo sostiene il Senatore Antonio d’Alì, commentando la recente approvazione del piano paesaggistico che riguarda il territorio trapanese.

«Se dovesse essere confermato anche nei dettagli ciò che è indicato nelle premesse, cioè un’assoluta assenza di visione dello sviluppo turistico e imprenditoriale del territorio trapanese, la città non potrà non opporsi in tutte le sedi, affinché sia bloccato quest’ennesimo tentativo di penalizzazione di Trapani e delle sue prospettive. Oltre alle istituzioni civiche, si indignino anche i cittadini, troppo abituati ad atteggiamenti di rassegnazione e sottomissione nei confronti della Regione e dei suoi uffici periferici».

«A ciò si aggiunge il fatto che il piano è stato approvato a pochi mesi dalle elezioni regionali e comunali, con evidente spregio delle future amministrazioni e delle scelte che i cittadini faranno in ordine alle stesse. In questo senso, basta leggere il verbale della riunione, in cui, sbrigativamente, nell’arco di appena due ore e senza la presenza diretta di rappresentanti delle istituzioni, è stata liquidata l’approvazione del piano di due grandi comprensori come Trapani e Messina».

«È paradossale, inoltre, che mentre i rilevatori economici internazionali continuino a gratificarci a vario titolo, le istituzioni che dovrebbero incentivare lo sviluppo e difendere i cittadini, giochino, invece, al massacro. È delle ultime ore la notizia che Trivago, il più importante motore di ricerca online per l’offerta turistica, per fare un esempio, ha indicato Trapani come la città più conveniente d’Italia e fra le prime nel Mondo. Ciò grazie all’innata vocazione turistica del territorio e all’ottimo lavoro svolto dagli operatori privati che rischia di essere pregiudicato dall’iniziativa regionale».

«Tra le altre assurdità, infine, ci si domanda perché questo piano includa alcuni Comuni e ne escluda altri, che sono limitrofi ed omogenei, come Valderice, continuando ad ignorare le esigenze di un futuro assetto amministrativo, moderno ed efficace, del territorio».

«Il gruppo consiliare di Forza Italia, per tutti questi motivi, ha chiesto un’immediata convocazione del consiglio comunale di Trapani per discutere dell’argomento e dare all’amministrazione precisi indirizzi di contestazione e impugnativa dell’atto adottato dalla Regione. Sono certo che anche i deputati regionali della provincia di Trapani vorranno immediatamente intervenire a salvaguardia delle prospettive di sviluppo economico dell’intero territorio provinciale».

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