Il Segretario provinciale Fp Uil Giuseppe Adamo sulla vertenza Oasi Troina

“Sosterremo qualsiasi iniziativa a supporto della Segreteria Aziendale dell’OASI di Troina. I dipendenti meritano rispetto come rispetto e dignità meritano i pazienti e l’intera comunità troinese.

Il silenzio assordante delle istituzioni regionali dell’ultimo periodo ha indotto le Organizzazioni Sindacali ad un’azione forte e determinata perché non vogliamo assistere all’ennesimo scippo che potrebbe essere perpetrato nei confronti del nostro territorio.

Non si rivendicano solo le mensilità spettanti ai dipendenti ma si rivendica il mantenimento di una struttura che rappresenta l’eccellenza in Sicilia e non solo, l’unica nel sud del paese in grado di dare offerta sanitaria alle persone affette da Ritardo Mentale, da Involuzione Cerebrale Senile e dalle patologie collegate.

La struttura, fra l’altro, accompagna le famiglie lungo il percorso abilitativo e riabilitativo, per cui l’offerta sanitaria non mira solo a curare le persone ma si spinge oltre facendo sentire la famiglia stessa in un ambiente familiare.

Le rivendicazioni sindacali appartengono al tavolo di delegazione ma in questo momento essere un tutt’uno con l’Amministrazione ha un significato politico che va ben oltre le stipendialità spettanti al personale dipendente, è in gioco la vita dell’OASI e di quello che l’OASI rappresenta per il nostro territorio.

Il personale va elogiato pubblicamente per quello che riesce a fare in condizioni ambientali che al momento non sono il massimo ma l’abnegazione al lavoro e soprattutto il rispetto per i loro utenti li porta a fare sacrifici non indifferenti; lavorare e non percepire lo stipendio non li ha allontanati dal dovere di servire una comunità.

Da tempo l’Organizzazione Sindacale che rappresento lancia segnali di allarme sociale per quello che sta succedendo in sanità. La più grande Azienda del territorio è stata oggetto di terra di conquista e la desertificazione è dietro l’angolo. Ma la cosa più preoccupante è rappresentata dalla impotenza della nostra classe politica a far cambiare tendenza. I territori limitrofi si rafforzano ed adeguano la loro offerta alle esigenze del proprio territorio mentre da noi, per questioni tutte interne alla politica e campanilismo non costruttivo, si è determinata una offerta sanitaria che nel giro di qualche anno vedrà la chiusura o quanto meno la riduzione drastica dei servizi da fornire all’utenza. Ma su questo argomento ci ritorneremo con un apposito comunicato.

Che ben vengano, quindi, queste iniziative che porteranno il dissenso direttamente a Palermo con lo scopo di fare sentire la propria ragione e la rabbia di un popolo che si sente sempre più lontano dalle istituzioni ed abbandonati da chi li dovrebbe difendere e rappresentare”.

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