Il segretario nazionale della Lega per l’Italia Luigi Pergamo studente alla Kore

PERGAMO : “Così per laurearmi ho scelto la “ Kore “ di Enna”

Luigi Pergamo 48 anni di Mercato San Severino, provincia di Salerno, fondatore e presidente della Lega per l’Italia è uno studente di Economia aziendale dell’università Kore di Enna e ancora due materie e conseguirà l’ambita laurea. Il suo movimento politico ha depositato il simbolo al Ministero nel 2014 e già conta quali iscritti molti amministratori locali soprattutto nell’area meridionale. Lega per l’Italia è presente in Campania, Basilicata, Molise, Umbria e tra non molto lo sarà anche in Sicilia e in Sardegna. Obiettivi del movimento politico autonomista e federalista è offrire una struttura localistica a sostegno delle istanze dei cittadini. Pergamo è di tradizioni salernitane, ricche di valori autentici e meridionali, è docente in un laboratorio tecnologico e promotore finanziario. Vive nel suo paese natale Mercato San Severino (SA) assieme alla moglie, avvocato, e un figlio di anni 5. Hanno stabilito la loro in un fabbricato rurale magnificamente ristrutturato all’interno dell’azienda agricola familiare ancora condotta dai genitori. Una tenuta agricola, ereditata da generazioni, legate alla terra, alla natura ed agli allevamenti. Pergamo per laurerarsi ha scelto la Kore di Enna pur vivendo in un’area territoriale che a dieci minuti e ad un’ora ha rispettivamente l’università di Fisciano (Sa) e quelle di Napoli.

Perché la Kore di Enna?

L’ho scelta – dice Pergamo – perché ho letto con interesse le note dell’offerta formativa ed ho ritenuto che il programma e l’organizzazione, condizioni accademiche indispensabili, come il corpus docenti ed ambientale, mi offrissero solide e concrete garanzie di poter essere istruito, seguito e laureato nel migliore dei modi per rafforzare la mia preparazione accademica, culturale e lavorativa”.

E quindi ?

Così è stato in effetti. Ad Enna, la prima volta qualche anno fa in Sicilia, e subito estasiato per tutto. Ho raggiunto la sede della “Kore”, nel cuore dell’Isola, dopo aver percorso meravigliato le città di Messina e Catania, ma soprattutto territori e panorami fertili, romanticamente bucolici>, a me familiari. Principalmente il contesto accademico, ambientale ed umano, ma ogni volta che raggiungo il mio ateneo mi arricchisco sempre di più anche di esperienze relazionali della quotidianità : tutto a dimensione umana, inglobato perfettamente nella modernità dello studio universitario, oggi adeguatamente supporto dalle strumentazioni mediali”.

Come giudica l’intuizione dell’ateneo ennese?

Indubbiamente è un sogno, un’idea, un’opportunità fantastica per il territorio dell’Ennese e per l’intera Sicilia, pensata ed attuata grazie all’impegno ed al senso pratico di personalità locali, cosiddetto genius loci. Credo un’intuizione azzeccata, latrice di proficui effetti e positivi risvolti per tutti. Partendo da una tradizionale idea di offerta accademica, la città di Enna, in tutte le sue componenti, da Umbilicus Siciliae è diventata e risulta il cuore pulsante soprattutto per le giovani generazioni di studenti. Le due regioni, Campania e Sicilia, un tempo appunto perni del glorioso regno borbonico delle Due Sicilie, ho potuto riscontrare come siano un continum socio territoriale e civico: terre che nel Paese continuano ad avere notevoli attinenze”.

A fianco di Pergamo il leonfortese Ferdinando De Francesco, siciliano leghista tesserato dal 2007.

Vi conoscete?

Si, certamente – rispondono all’unisono – abbiamo in comune tantissime cose dalle origini campane all’impegno civico, arricchiti dalla passione per la Politica”.

De Francesco riprende: “Innanzitutto sono conterraneo di Pergamo, ho madre avellinese, poi siamo autonomisti e federalisti ed entrambi nel 2014 siamo stati candidati per le europee nella circoscrizione meridionale per la lista Lega Nord, Autonomie e basta €uro. Ci siamo conosciuti sul prato e sul palco di Pontida il 4 maggio del 2014 in occasione della presentazione ufficiale dei candidati per le Europee. L’afflato umano reciproco e le affinità caratteriali subito ci hanno fatto entrare in sintonia. Da tempo ci adoperiamo nelle nostre realtà per migliorare la qualità della vita e dei servizi”.

In concreto ?

Ci accomuna – incalza Pergamo – la passione per l’impegno civile, sociale, culturale, economico e politico a sostegno della persona, della famiglia e delle imprese tutte. Di recente a Salerno abbiamo tenuto il primo congresso della Lega per l’Italia, come movimento autonomista, federalista, di vocazione popolare e tradizionale. Sono stato eletto io ad acclamazione Presidente del Movimento e mi sono messo all’opera immediatamente”.

Lega per l’Italia un altro partito ? Se ne sentiva ancora il bisogno ?

Si – afferma – Pergamo. Sono fermamente convinto che la domanda di partecipazione spesso non viene raccolta dai partiti tradizionali. Mentre noi riteniamo che l’impegno è reale se territoriale anche se ci si occupa di temi e di problematiche territoriali. Intendiamo parlare di salute, lavoro, istruzione, economia, servizi sociali, sport e tempo libero. La Lega per l’Italia è affiancata dai servizi CAF e da Patronato, inoltre, avendo già depositato il simbolo nel 2014 al Ministero dell’Interno, possiamo concorrere con nostre liste per la partecipazione alla vita amministrativa e politica delle comunità”.

Una chiacchierata di appena 10 minuti e poi il tuffo per i due nella tavola calda e nella pasticceria di un noto bar di Enna bassa. Pergamo ne è conquistato e in perfetto siciliano dice: “Un si ponnu livari da vucca”.

 

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