IL PROBLEMA TAV visto da destra e da sinistra; l’opinione di Angiolo Alerci

IL PROBLEMA TAV
visto da destra e da sinistra

Il balletto dei politici di Cinque Stelle e Lega che da mesi occupa molti degli ampi spazi riservati dai media, non tanto alla chiara informazione ma a forme spettacolari che servono quasi esclusivamente a creare audience e cattiva informazione, comincia ad avviarsi a un conclusione: la crisi del governo.
Le diverse estrazioni dei due raggruppamenti politici che governano il paese, hanno trovato un compromesso per molti punti programmatici, per un’intesa raggiunta tra Salvini e Di Maio e non per l’ esercizio di seria mediazione da parte del Presidente Conte.
Le intese sono state raggiunte peggiorando i punti proposti dal Movimento Cinque Stelle, per ottenere il placet di Salvini e, nel contempo, peggiorando i punti proposti da Salvini, per ottenere il placet di Di Maio.
Ma sulla TAV le posizioni dichiarate sono completamente di guerra.
Alla richiesta fatta a Salvini “ Di Maio ha detto di avere la testa dura per quanto riguarda l’abbandono della TAV” la risposta di Savini è stata che lo stesso ha altrettanto testa dura perché la TAV venga realizzata, in quanto si possono accettare diversi no ma, per la TAV,il no non sarebbe accettato, anche se potesse mettere in crisi il governo.
La risposta quasi contemporanea di Di Maio è stata molto chiara “sosterrò il mio no fino in fondo”
Nel corso di questo dibattito, inoltre, le valutazioni del Presidente Conte non sono state coerenti; da una posizione di tentata mediazione fino all’affermazione che personalmente avrebbe votato no alla prosecuzione dei lavori.
Nello stesso tempo ha dichiarato che qualunque sia la definizione non avrebbe conseguenze per il governo.
Poichè la decisione di questo annoso problema sarà affidata alle decisioni del Governo, la Lega ha dichiarato che nessun Ministro della Lega firmerebbe un decreto che blocchi la ripresa dei lavori.

Mentre Conte sta tranquillo, Berlusconi, che da tempo sponsorizzava il Presidente del Consiglio d’Europa Taiani come candidato del centro destra alla Presidenza del Consiglio in caso di elezioni anticipate, ha modificato la sua posizione proponendo Salvini alla guida del Governo in caso di crisi, evitando il ricorso a nuove elezioni o a un governo di tecnici.
Forse la farsa continuerà fino alla prossime elezioni europee, in quanto Salvini spera in un ulteriore indebolimento del Movimento Cinque Stelle per potere affermare, nel caso di prosecuzione di questa esperienza , che la situazione politica è notevolmente cambiata: 32% il Movimento 5 Stelle e l’17% La lega all’inizio, mentre oggi è La lega ad oltre il 30% ed il Movimento 5 Stelle a circa il 20%..

angiolo alerci

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